Meglio interditore che regista: Montolivo certezza di Sinisa nonostante i fischi
Matteo Calcagni
Dopo un calvario lungo più di un anno, intervallato da poche e fugaci presenze, Riccardo Montolivo si è presentato agli ordini di Mihajlovic con l'obbligo di recuperare terreno. Il tecnico serbo, per tutto il pre-campionato e nelle prime uscite ufficiali, ha puntato su de Jong, piazzandolo al centro della mediana a tre di quel 4-3-1-2 che si rivelerà un totale fallimento. Dopo il disastro di Firenze e la vittoria a fatica con l'Empoli, Mihajlovic decise di lanciare Montolivo, appena rientrato a disposizione, lasciando da parte l'olandese che sarebbe poi stato definitivamente accantonato dopo Genoa-Milan.
MEGLIO DA INTERDITORE - Il capitano rossonero, pur senza esaltare la piazza, ha comunque offerto un contributo significativo alla causa. Con lui in campo il Milan è migliorato dal punto di vista dell'equilibrio, e lo testimoniano i tanti palloni recuperati, ben novanta, che lo rendono primatista in questa speciale classifica della Serie A. Certo, le prestazioni non sono sempre state sufficienti, e i fischi di San Siro lo testimoniano, ma questo dato non può essere sottovalutato.
TRA I MIGLIORI - Ad oggi, insieme a Bertolacci e Kucka, Montolivo è una delle pochissime certezze della mediana di Mihajlovic. Nella speranza che il mercato possa portare qualche risorsa aggiuntiva per far rendere al meglio anche i sopracitati. Sottolineiamo inoltre che il numero 18 non ha mai potuto rifiatare nel corso di questi mesi, complici i ripetuti infortuni di Bertolacci che hanno privato il tecnico serbo di un elemento importantissimo.


