Bacca, l’uomo della provvidenza: da seconda scelta a insostituibile punto di forza
Salvatore Trovato
Un ripiego, una seconda scelta di mercato. È Carlos Bacca, oggi l’uomo della provvidenza. Non è un mistero: il Milan, la scorsa estate, aveva puntato tutto su Jackson Martinez, il centravanti in cima alla lista dei desideri, salvo poi virare, una volta fallita la trattativa con l’ex Porto, sul Peluca, in uscita da Siviglia. Mai sterzata fu più efficace.
DESTINO - Stessa età, stessa bandiera, stessa valutazione (più o meno), stesso ruolo: Adriano Galliani aveva scelto il suo attaccante, sborsando qualcosa come 35 milioni di euro. L’annuncio su Milan Channel, l’euforia dei tifosi sul web, poi l’improvvisa rottura: Jackson sceglie Madrid e l’Atletico, lasciando di sasso i rossoneri. Ma il destino dà una mano all’amministratore delegato milanista, che strappa Bacca, grande protagonista dell’ultima Europa League, al Siviglia. Risultato: nove gol in diciannove presenze, contro le tre reti di Martinez in Spagna. Una bella e sostanziale differenza.
NON SOLO GOL - Ma Carlos non è solo un bomber da doppia cifra, è molto di più. È un leader tecnico, una colonna dell’attacco rossonero. Indispensabile, anche quando la vena realizzativa non lo assiste. Una punta coi fiocchi, che gioca con e per la squadra, dettando i tempi là davanti. Insomma, uno dei pochi insostituibili di questo Milan, che ha speso molto per il suo cartellino, pescando una carta vincente.


