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Tanta sfortuna, poi la progressiva crescita: Bertolacci e 20 milioni di motivi per rivelarsi fondamentale

autore
Simone Nobilini
per Milannews.it
sabato 26 dicembre 2015, 18:00Primo Piano
autore Simone Nobilini
26.12.2015 18:00Primo Piano
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

Due annate da protagonista a Genova, sponda rossoblù, con la Lanterna pronta a puntare la propria luce su un numero 91 sempre più illuminante e vero e proprio punto di riferimento nel centrocampo di Gasperini. Poi, il passaggio in estate al Milan, tra tante polemiche sul prezzo del cartellino pagato alla Roma e la piena volontà della dirigenza rossonera di portare Andrea Bertolacci alla corte di Sinisa Mihajlovic, dopo la beffa-Kondogbia di pochi giorni prima. Tanta responsabilità sulle spalle, determinata anche da un costo elevato speso per permettergli di vestire la maglia del Milan, ed una prima parte di stagione segnata da tanta, troppa sfortuna a livello di infortuni, per un elemento che si sta rivelando pian piano sempre più importante per la linea mediana rossonera.

FRAGILITA’ - Uno dei maggiori problemi evidenziati da Bertolacci in questo suo primo scorcio di esperienza al Milan va ricondotto indubbiamente alla fragilità fisica del centrocampista romano, costretto a saltare ben 7 delle 19 gare totali disputate dalla squadra di Mihajlovic pre sosta natalizia. Prima l’infortunio all’adduttore, poi quello al bicipite femorale: guai fisici che Bertolacci spera di essersi messo definitivamente alle spalle, tentando di godersi l’opportunità di diventare un perno importantissimo per la sua squadra.

CRESCITA PROGRESSIVA - I primi segnali di miglioramento, in una crescita interrotta più volte dai già citati problemi fisici ed ora in pieno svolgimento, sono arrivati dalla trasferta di Torino, nella quale Bertolacci è riuscito a trovare anche il primo assist in rossonero servendo Bacca per il momentaneo 0-1. Una discreta prestazione seguita dai 20’ finali decisivi contro il Sassuolo, nei quali i cambi di Mihajlovic riuscirono a dare la scossa definitiva per la vittoria; infine, la buona prova contro il Chievo ed il primo sigillo in rossonero contro la Lazio, gioia durata solo 35’ ed interrotta dall’infortunio subìto. Le gare di Genova e Frosinone, che ne hanno segnato il ritorno per 90, interi minuti sul terreno di gioco, rappresentano il punto dal quale Bertolacci dovrà ripartire nel 2016, aumentando sempre più una qualità di prestazione decisamente migliorabile e migliorata rispetto alle prime partite dell’anno.

CAMBIO MODULO - Tra le ragioni più importanti capaci di regalare al Milan un miglior Bertolacci, tra presente e futuro, ecco il cambio di modulo optato da Sinisa Mihajlovic, pronto a spostare l’attenzione dal trequartista al doppio esterno offensivo e finendo poi per optare per una più quadrata mediana a 4. Con due esterni capaci di sacrificarsi bene anche in fase difensiva e Montolivo al suo fianco, nel cerchio di centrocampo, Bertolacci ha dimostrato di rendere certamente meglio rispetto al vecchio piazzamento in una linea a 3 alla quale era disabituato ed in cui ha giocato spesso, e male, da mezz’ala a piede invertito. Lunga vita al 4-4-2 (o 4-2-4) dunque, per esaltarne anche le caratteristiche: buona qualità negli inserimenti e la capacità di trovare anche la porta da fuori. Nella speranza che i problemi fisici diano, finalmente, una definitiva tregua al numero 91 rossonero. 
 

per Milannews.it

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