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Le frecciate di Berlusconi a Mihajlovic: Sinisa, per far cambiare idea al presidente serve almeno il terzo posto

autore
Enrico Ferrazzi
per Milannews.it
venerdì 1 gennaio 2016, 16:00Primo Piano
autore Enrico Ferrazzi
01.01.2016 16:00Primo Piano
Pietro Mazzara
Pietro Mazzara

Nonostante Sinisa Mihajlovic continui a dire che il suo rapporto con Silvio Berlusconi è ottimo e che tra i due non ci sono problemi, dalle ultime dichiarazioni del presidente milanista emerge tutta la sua delusione per il rendimento del Milan nella prima parte di stagione. Il numero uno del club di via Aldo Rossi ha investito molto in estate, ma per il momento non sta vedendo né i risultati, né il gioco: “Io sono sempre innamorato, pensi lei che quest'anno ho speso 150 milioni. Non so quando ritorneremo a vincere, lei non è incazzato?” ha spiegato Berlusconi ad un tifoso poco prima di Natale.

PROVOCAZIONI - In altre occasioni, il presidente rossonero è stato anche più esplicito, puntando il dito contro Mihajlovic, reo di non aver ancora dato un’identità al suo Milan: “Vedo un squadra poco affiatata” ha dichiarato Berlusconi dopo il deludente pareggio casalingo contro il Verona. Un’altra frecciata al serbo c’è stata poi a margine di un incontro con i ragazzi della Comunità terapeutica di Trivigliano, durante il quale il massimo dirigente milanista ha dichiarato: “So che domenica avete incontrato a Fiuggi i giocatori del Milan prima della partita col Frosinone. Spero che gli abbiate detto come si fa a vincere. Voi avete la fortuna di avere padre Matteo come allenatore”.

MISSIONE DIFFICILE - Tutte queste provocazioni mettono in evidenzia che Berlusconi non è affatto soddisfatto della gestione tecnica fino a questo momento di Mihajlovic, che comunque per il momento resta al suo posto. Qualche dubbio in più c’è invece su quello che succederà a giugno: per guadagnarsi la conferma sulla panchina del Milan, il serbo dovrà infatti convincere il presidente rossonero grazie ai risultati, al gioco e al raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla società ad inizio anno, in particolare il terzo posto. Un’impresa quindi difficile, che magari potrebbe anche non bastare.

per Milannews.it

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