Il 'ripiego' milionario che ha fatto tanto discutere: ora in pochi lo scambierebbero con la prima scelta
Thomas Rolfi
Nel giro di poco più di una settimana il mercato del Milan della scorsa estate ha subito un autentico terremoto. Dagli arrivi quasi certi di Jackson Martinez e Geoffrey Kondogbia, sfumati in quel sabato 20 giugno da incubo per i colori rossoneri, si è passati agli acquisti di Andrea Bertolacci e Carlos Bacca. In tanti erano delusi da questi due 'ripieghi' pagati in totale 50 milioni di euro. Il campo, però, sta dando le sue risposte e sono in tanti, ora, che quest'estate erano delusi da questo doppio smacco, che ora non farebbero scambio con le 'prime scelte' (considerando anche i 20 milioni di differenza di costo totale).
LA PRIMA SCELTA - Per quanto riguarda il centrocampo, il club di via Aldo Rossi aveva deciso di puntare forte e di investire 40 milioni di euro su Kondogbia, seguito anche dall'Inter. Il derby di mercato, però, è stato vinto dai nerazzurri, che hanno soffiato il giocatore sul filo di lana ai rossoneri. La dirigenza del Milan ha allora deciso di puntare subito su Andrea Bertolacci, approdato alla corte di Sinisa Mihajlovic per 20 milioni di euro. Una cifra ritenuta eccessiva e che ha scatenato i detrattori di Adriano Galliani, accusato di spendere male il budget per il mercato.
PARLA IL CAMPO - Certamente il prezzo del centrocampista di proprietà della Roma è stato un po' gonfiato, ma in quei 20 milioni c'è anche una parte dei soldi che il Milan avrebbe dovuto investire per Destro, causando una perdita economica al club capitolino. L'inizio di Bertolacci al Milan è stato abbastanza claudicante, anche per i tanti infortuni, ma le prestazioni sono andate in crescendo. Andrea ha trovato il suo primo gol in rossonero, sbloccando una partita fondamentale come quella poi vinta contro la Lazio e servendo a Bacca l'assist per la rete del pareggio contro il Torino. Inoltre, il centrocampista romano sta via via prendendeno confidenza con l'ambiente e con la pressione che deriva giocare in rossonero e il campo lo sta dimostrando. Nel 2016, infortuni permettendo, le sue giocate potrebbero essere uno snodo cruciale dell'andamento del Milan tra campionato e Coppa Italia.


