Vero e proprio uomo in più
Emiliano Cuppone
La vittoria di questo pomeriggio in quel di San Siro, fondamentale da un punto di vista della classifica per la corsa all'Europa che conta, è stata propiziata senza dubbio alcuno dall'ingresso in campo di un ottimo Bojan Krkic. Il catalano ha spaccato la partita in due, ha preso per mano il Milan abulico del primo tempo, gli ha dato la scossa ed ha trasformato in oro l'ennesima splendida giocata di Mattia De Sciglio. Energia pura l'ex Barcellona, ancora una volta partendo dalla panchina, riesce a fare la differenza in positivo, mettendo in crisi l'architettura tattica avversaria e coinvolgendo nella crescita del gioco alcuni uomini chiave come lo splendido Boateng ammirato nel secondo tempo (tutt'altro giocatore rispetto a quello svogliato ed assente della prima frazione di gioco). Un gol e molto altro, vera iniezione di velocità e grinta in una partita che sino al 50esimo era stata piuttosto soporifera (sarà anche colpa dei lauti pranzi dell'ultimo giorno di festa, ma siamo certi che in parecchi abbiano sfiorato la narcolessia sui divani di fronte alla Tv quest'oggi). Il ragazzo continua a convincere di più quando entra a partita in corso, sintomo che le doti tecniche e fisiche di questo giocatore ne fanno un uomo da inserire per aprire o mettere in ghiaccio le partite.
La velocità, la tecnica e l'estro di Bojan sono da attaccante pressoché immarcabile, ma allo stesso tempo il fisico non da gigante ne limita la capacità di trovare la posizione e gli spazi nelle arcigne difese italiane. Più semplice per lui, evidentemente, fare male quando i difensori avversari sono stanchi, un po' annebiati e non hanno avuto il tempo di prendere le misure al continuo movimento dello spagnolo. Più difficile incidere partendo da titolare, anche poiché gli inizi di partita sono sempre caratterizzati da ritmi bassi, una fase di studio che non permette a Bojan d'incidere come potrebbe, mentre garantisce ai difensori la possibilità di capirlo e limitarne l'azione. Ancora in rete partendo dalla panchina, come contro la Roma, ancora devastante giocando alle spalle delle punte, ancora un segnale importante da un elemento che potrebbe divenire fondamentale per questo Milan. Un giocatore dal tasso tecnico decisamente sopra la media, dalle caratteristiche tipiche della "riserva" di lusso, da giocatore da inserire a partita in corso per sorprendere e fare male ad avversari incapaci di prendere immediatamente le misure al folletto rossonero.


