Il balzo della speranza, ma per sognare serve il mercato
Matteo Calcagni
La sconfitta dell'Olimpico aveva sopito gli entusiasmi di molti, frenando la rincorsa rossonera ed allontanando il terzo posto di otto lunghezze. In maniera anche inaspettata, l'Epifania ha sorriso ai rossoneri, capaci di battere il Siena nonostante l'emergenza e recuperare tre punti a Fiorentina, Inter e Roma. Un ottimo risultato che rilancia le speranze europee, in un mese che può dire molto sulle reali ambizioni del Milan. Per coltivare il sogno, e rendere effettivamente possibile la rimonta, servirà però un vero mercato. Dopo aver pensato più a vendere che comprare, risparmiando milioni sonanti sugli ingaggi ed incassando cifre esorbitanti sui cartellini, la società ha ora il dovere di intervenire e rafforzare la squadra.
Se Robinho non dovesse partire, in attacco si potrebbe anche restare così, ma i soldi incassati dalla cessione di Pato dovrebbero comunque ricadere su altri reparti, ad esempio per acquisire un centrocampista dal futuro assicurato. Pensiamo al citatissimo Kevin Strootman, il cui valore di mercato è proprio vicino ai quindici milioni. Nella giornata odierna dovrebbe tenersi un colloquio tra Berlusconi, Galliani e Allegri, volto a studiare le strategie per le prossime settimane. Le risorse finanzierie ci sono e, a differenza del passato, non si dovrà più fare i conti con passivi di bilancio esagerati e stipendi insostenibili. Il balzo del 6 gennaio, per avere un seguito, dovrà essere accompagnato da un mese di innesti importanti, volti a rafforzare la squadra nel presente e prepararla per le stagioni future.


