Occhio alla scadenza
Matteo Calcagni
Saltata la trattativa con il Santos, Robinho è stato tolto dal mercato e rimarrà al Milan. L'attaccante brasiliano coltiva ancora il desiderio di tornare in Brasile e, nel frattempo, il suo contratto avanza verso la conclusione. "O Rey de la Pedalada" andrà in scadenza a giugno 2014, diventando una pedina appetibile sia in estate che, soprattutto, nella prossima finestra invernale. La dirigenza rossonera è consapevole che, nelle seguenti sessioni di mercato, il prezzo di Robinho continuerà a scendere: i 7 milioni offerti dal Santos potrebbero diventare un miraggio, prima dimezzandosi e poi azzerandosi. I vertici di Via Turati dovrebbero farsi qualche domanda, chiedendosi se valga o meno la pena trattenere un giocatore che ha espressamente chiesto di essere ceduto.
L'ex Manchester City può essere utile alla causa, e lo ha già dimostrato nell'utima parte di stagione, ma bisogna tenere conto anche dei costi e della necessità obbligata di intervenire sul mercato. Che sia ora, o tra qualche mese, è altamente probabile che il Milan debba tuffarsi alla ricerca di un sostituto del ventottenne brasiliano: ora i milioni sarebbero almeno 7 (22 con i 15 ottenuti per Pato), ma in futuro calerebbero senz'altro. E' possibile che Galliani abbia studiato questa mossa, cercando di stimolare il Santos ad alzare l'offerta, ma il gioco è rischioso e non è detto che possa andare a buon fine. Di sicuro, anche con la permanenza di Robinho in rosa, resta un problema in attacco: è vero che Pato non si era visto quasi mai, ma sarebbe azzardato affidarsi al solo El Shaarawy anche per il girone di ritorno.


