Bastano davvero solo due rinforzi?
Stefano Maraviglia
Il Milan esce dall'Allianz Arena con le ossa rotte. Puntare il dito o spendere critiche futili e insensate, avrebbe del deletereo, il quadro generale va analizzato in un'ottica ben più dettagliata. La sconfitta rimediata contro il Bayern (più avanti nella preparazione), ci può stare: i rossoneri sono reduci da impegni fittissimi, dal fuso orario post-americano e da una rosa "work in progress". Rimangono da sciogliere dubbi sulla rosa e le carenze da colmare. In questi giorni si parla costantemente dei due rinforzi chiesti dal mister Leonardo, si ipotizzano nomi e trattative, scostandosi fin troppo dallo stato attuale del gruppo. Non stiamo qui a "inneggiare la rivoluzione", ma a cercar di capire.
Capitolo portieri: Abbiati rientrerà tra circa due mesi, il duo Dida-Kalac non convince per integrità fisica e questioni tecniche e Storari nel mirino di diversi club "minori", non rimarrà a Milano a fare il quarto di lusso. Sarebbe utile fare chiarezza e perchè no sistemare le gerarchie, magari inserendo un giovane talentuoso a crescere dietro Abbiati.
Capitolo difesa: Numericamente lo si potrebbe dichiarare un reparto completo, ma è palese la necessità di ordinare un pò il nucleo. Oddo sembra un corpo estraneo al gruppo, al centro si cerca l'intesa (Nesta-T.Silva) e il recupero della lucidità (Kaladze e Onyewu), serve qualcuno che spinga e garantisca una presenza costante sul versante opposto a quello prenotato da Zambrotta. Favalli e Bonera non sembrano "titolari" del ruolo e Jankulovski può tornare utile in mediana, urge un propulsore.
Capitolo centrocampo: Partenza di Pirlo a parte, serve un "cervello", che aiuti la squadra a trovare il bandolo della matassa nelle situazioni più ingarbugliate. Seedorf può essere una soluzione, ma pecca nel passo, mentre al Milan servirebbe un uomo capace di inserirsi e risultare pericoloso anche in zona gol, un tipo alla Hamsik. Un giocatore in grado non solo di sostituire Pirlo, ma di agire compatibilmente al n.21 rossonero, così da aiutarlo nello smistamento del gioco.
Capitolo attacco: Inutile rimembrare come fondamentale è stato Kakà in questi anni, più giusto guardare avanti alla ricerca di nuove opzioni. Ronaldinho sta cercando la forma migliore, Borriello si batte come un leone, mentre Pato deve sorbirsi un lavoro che non è proprio nel suo dna. Tenere il papero eccessivamente lontano dalla "zona calda", può risultare poco propositivo, va detto che per caratteristiche è quello che più somiglia a Kakà (rapidità nei primi passi e velocità supersonica), ma "sgroppare" per metà campo, poi lo porta a perderè lucidità nel momento clou. L'ideale sarebbe guarnire il reparto con un centravanti di livello e un fantasista, che dalla mediana in avanti garantisca ai rossoneri, il cambio di passo che è stato perso con la partenza dell'ex n.22.
Il mercato è ancora lungo, il tempo gioca a favore della dirigenza milanista, ma il campionato è prossimo e l'amalgama della squadra va trovata al più presto, per non dover poi "tribolare" a torneo in corso. Aspettiamo di capire il piano di Galliani e co., ma intanto interroghiamoci: "Basteranno due acquisti per raggiungere e battagliare con le altre big in Italia e in Europa"?


