Un anno dopo...
Antonio Vitiello
Mancava da troppo tempo al pubblico di San Siro la prodezza da calcio di punizione. Mario Balotelli ieri contro il Parma ha riproposto uno dei colpi più deliziosi per gli amanti dei gol spettacolari. Lo stesso stadio che in passato ha visto grandi interpreti del calcio piazzato, fuoriclasse dai piedi sopraffini che hanno dispensato magie e pennellate d’autore. Il gol su calcio di punizione mancava al Milan da più di un anno. Era il 29 gennaio 2012 quando Ibrahimovic trafisse Agazzi contro il Cagliari sbloccando una gara difficile e rognosa per i colori rossoneri. Un’arma in più, una soluzione che la squadra di Allegri può sfruttare grazie alla precisione di SuperMario. L’ex City non solo è un cecchino infallibile dal dischetto, ma è un eccezionale tiratore dalla distanza.
Il Milan è sempre stato abituato a giocatori dai piedi educati, gente che ha sempre fatto la differenza e che ha deliziato il pubblico milanese. Ora con Mario Balotelli la squadra ritrova una via in più per andare a segno. Un limite grosso fino ad ora, un problema che potrebbe essere risolto proprio da Balotelli che ha già fatto capire di essere il primo nell’ordine gerarchico nel tirare rigori e punizioni.
Ora l’altro limite da superare è il gol di testa, solo due in serie A. Troppo pochi per una squadra che ambisce a tornare grande. I rossoneri col tempo dovranno limare tutti i problemi per andare a rete in modi più diversi e svariati proprio per sorprendere le difese avversarie.


