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L'uomo dei miracoli: da esonerato ad eroe

autore
Emiliano Cuppone
per Milannews.it
venerdì 22 febbraio 2013, 10:00Primo Piano
autore Emiliano Cuppone
22.02.2013 10:00Primo Piano
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS

A mente fredda, cercando di ragionare lucidamente, della splendida vittoria sugli alieni bluagrana, che non garantisce ancora nulla in virtù della partita di ritorno, resta la prova di una maturità tattica per certi versi inaspettata.
Battere Messi e compagni è possibile, per quanto sia raro, i ragazzotti catalani non sono imbattibili, ma farlo in quella maniera, di fatto neutralizzando totalmente gli effetti dello stucchevole tiqui-taka, è qualcosa non da tutti. Il Milan l’altra sera non ha concesso nulla al Barcellona, i catalani sono arrivati al tiro in due occasioni, una per tempo, e sempre dall’esterno dell’area di rigore, la prima con Xavi che ha lasciato partire un destro innocuo bloccato facilmente da Abbiati, la seconda con Iniesta che ha sfiorato il palo dalla sinistra con il portiere rossonero comunque sulla traiettoria. Per il resto il nulla, qualche tentativo su calcio piazzato ed il colpo di testa di Puyol, ma di azioni manovrate all’interno dell’area in pieno stile Barça non s’è vista nemmeno l’ombra.
Il merito naturalmente va a Massimiliano Allegri, non lo diciamo noi, ma i protagonisti della splendida vittoria rossonera. Il livornese è stato al centro di tutte le dichiarazioni del post-gara, ogni singolo giocatore ha lodato la maniera in cui il toscano ha preparato la partita, ricordando come fosse una vittoria tattica, della squadra, molto più che dei singoli interpreti.
Il Conte Max ha messo in campo una squadra perfetta che ha saputo annichilire la compagine più forte al mondo, sterilizzandone il possesso palla e rendendosi a più riprese pericolosa con ripartenze micidiali. Il tecnico rossonero si è detto addirittura dispiaciuto, convinto che la sua squadra avrebbe potuto fare qualcosa in più, magari trovando il terzo gol che avrebbe potuto regalare maggiore tranquillità (per quanta ce ne possa essere quando ci sono ancora da giocare 90 minuti al Camp Nou).


Massimiliano Allegri oggi incassa i complimenti di tutti, anche di quelli che pochi mesi orsono ne chiedevano la testa. Sì, perché è inutile nascondersi e dimenticare che tutti, anche noi da queste pagine, nei mesi bui dell’inizio di questa stagione abbiamo pensato che l’allenatore rossonero avesse perso il polso della situazione, anche i suoi più accaniti sostenitori sembravano arresi all’idea che fosse meglio cambiare. Eppure Max l’acciuga, da buon toscano con la testa dura, ha tenuto botta alle critiche, tanto quelle che venivano dall’esterno quanto quelle che arrivavano dall’alto, ha messo a tacere la critica mai troppo tenera nei suoi confronti, riuscendo in quello che sembrava impossibile in autunno, nonostante i media l'avessero già esonerato.
Allegri ha compattato intorno a sé lo spogliatoio, ha creato una squadra nuova, ha consolidato il gruppo, ha messo insieme una compagine che si fonda sul collettivo molto più che su individualità di spicco, ha saputo sopperire alle cessioni eccellenti con l’organizzazione di gioco ed il sacrificio.
La vittoria sul Barcellona è lo specchio della filosofia di gioco del livornese, è l’immagine migliore di un Milan tutto nuovo, capace di sorprendere, una squadra cui oggi non vogliamo porre limiti. Solo pochi mesi orsono il terzo posto appariva un miraggio, fino all’altra sera quella con il Barcellona era ritenuta una sfida senza storia, una passeggiata per i ragazzi di Vilanova. Il diavolo oggi si trova terzo in campionato e proverà a consolidare la posizione nelle prossime due sfide, ha messo sotto la squadra più forte di tutte, ha mostrato di non temere nessuno, ha fatto vedere di poter riuscire anche nell’impossibile.
Ci volevano due miracoli e sembra che questo Milan sia capace anche di quelli, intanto ha riacceso la fede di un pubblico che contro il Barcellona contava 80.000 unità pronte ad urlare all’unisono per il diavolo, ed il merito in larga parte va dato ad un uomo solo al comando: Massimiliano Allegri.

per Milannews.it

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