ESCLUSIVA MN - Coco: "La spinta di San Siro è stata fenomenale, altro che Camp Nou! Lo scudetto è possibile e se si vince il derby cambia la storia"
Gaetano Mocciaro
Francesco Coco racconta le sue sensazioni il giorno dopo il grande successo del Milan sul Barcellona. Il terzino, ex proprio dei rossoneri e dei catalani, ci introduce anche al derby contro l'Inter, altra squadra dove lo stesso Coco ha giocato. In esclusiva per Milannews.it.
Francesco Coco, ti aspettavi questo Milan contro il Barcellona?
“Più che dal risultato, che può arrivare anche se non giochi bene, io sono rimasto sorpreso dalla mentalità della squadra. Mi hanno chiesto se era la vittoria di Allegri e ho risposto che questa è stata la vittoria del Milan in generale, dal magazziniere al presidente. Incredibile se pensiamo all’inizio di stagione, il peggiore degli ultimi 30 anni. Bravo Allegri non solo a livello tecnico ma anche umanamente ha gestito al meglio lo spogliatoio. Temevo che il Milan pagasse il rincorrere la palla, il possesso del Barcellona che al contrario nel secondo tempo è stato inesistente. Ho visto una mentalità vincente che può fare la differenza sia in Champions che in campionato. Io personalmente sono felicissimo, ho vissuto questa partita come se fossi in campo. Ho rivissuto momenti incredibili”.
Questa vittoria che effetti può portare?
“Non voglio essere troppo ottimista ma due giorni fa ho letto che Antonio Conte dice che il Milan è entrato in corsa scudetto. Io ho visto tanti campionati con sorprendenti epiloghi, io stesso ne ho vinto uno con Zaccheroni col Milan che era di molto indietro alla Lazio e alla fine è andato a vincere. Credo tutto sia possibile vedendo il Milan in queste condizioni mentali”.
Roura dice che il Barcellona ha avuto problemi per colpa di un terreno di gioco che sembrava un campo di patate
“Diciamocela tutta: le spagnole soffrono le italiane in generale. Possiamo essere amici, cugini ma poi la rivalità emerge San Siro per loro è un tabù. Fateci caso, il Barcellona a San Siro non è mai stato il vero Barcellona. Se mi è consentito il termine stanno rosicando in una maniera allucinante. Messi quando viene a Milano non riesce mai ad essere Messi e contro i rossoneri mi sembrava un ragazzino della Primavera”.
Qual è stata la chiave della partita?
“Nel primo tempo il Milan ha fatto quello che doveva fare per arginare il Barcellona, ossia tenere lo spazio, farli sfogare. Nel secondo tempo ha giocato a viso aperto, al contrario di chi dice che il Milan ha fatto catenaccio. L’ingresso di Niang ha cambiato la partita, basti vedere l’azione del secondo gol. Un giocatore, questo Niang, davvero di grande personalità per la sua età. E poi la fame di vincere del Milan ha fatto la differenza e la squadra è stata aiutata dal pubblico di San Siro. Questo è uno stadio che quando è pieno è davvero elettrizzante, il migliore in assoluto e posso confermarlo avendo giocato in molti stadi importanti”.
San Siro è più elettrizzante del Camp Nou? Hai giocato anche al Barcellona un anno
“Assolutamente. Quando vai al Camp Nou ti sembra di stare a teatro, non c’è il pubblico che ti spinge come a San Siro. Magari al ritorno ci sarà la bolgia, ma non sarà come a San Siro. Per rendere l’idea un certo Alex Ferguson dopo Milan-Manchester United ammise di essere esterrefatto della spinta del pubblico e che per lunghi tratti della partita non sapeva cosa fare”.
Paradossalmente quest’anno stato più facile affrontare il Barcellona, pur senza i campioni che c’erano al Milan?
“Diciamo che quest’anno c’erano decisamente meno aspettative. Chiaro che la maggior parte dei milanisti aveva conservato la speranza, ma la parte realistica poi ti faceva mettere i piedi per terra. L’anno scorso le aspettative c’erano, ci si credeva al passaggio del turno. Quest’anno la consapevolezza era che non c’era niente da perdere e si è provato a fare al 100% quello che è stato preparato”.
Contro il Barcellona sono state spese molte risorse fisiche e mentali. Come vedi il Milan nel derby?
“Io non mi preoccupo delle energie mentali perché quando vinci in una partita del genere nei trai forza. E neanche per lo stato fisico mi preoccuperei. Il Milan arriverà al derby in maniera normale, senza acciacchi né negatività, anzi. Vedremo una squadra nel suo miglior momento. E bisogna approfittarne, schiacciare sull’acceleratore”.
Rossoneri favoriti?
“Questo no. Il derby è una partita a parte, imprevedibile. Il derby è da godere, da soffrire, ma dico che il Milan ci arriva in un momento importante. E se vince la stracittadina credo che possa cambiare la storia della stagione, perché lì davanti la Juventus non è più il martello pneumatico dell’anno scorso”.


