Il pericolo che viene dall'ombra
Pietro Mazzara
Mario Balotelli è diventato, inevitabilmente, il periocolo numero uno per l'Inter e il nemico pubblico per eccellenza per i neroazzurri. Fresco per non aver potuto giocare contro il Barcellona a causa dei regolamenti UEFA, SuperMario avrà su di se gli occhi di tutti e questo, in un certo senso, potrà essere un bene per quello che fin qui è stato il trascinatore principe del Milan, ovvero El Shaarawy. Il faraone, che sulla sua direttrice avrà un osso duro come Javier Zanetti che secondo le ultime dovrebbe giocare da terzino destro, non ha ancora segnato in campionato a San Siro nel 2013 e seppur il calendario indichi il Milan come la squadra in trasferta, lo stadio è sempre quello. Contro il Barcellona ha fatto un'altra grande prestazione, molto dispendiosa dal punto di vista fisico ma che non gli ha offuscato la mente e la vista al momento di servire l'assist a Muntari per il 2-0.
La conclusione in porta, quella vincente, un po' inizia a mancargli e seppur questa sera non sarà facile, dall'ombra del ricercato numero uno dalla difesa neroazzurra, potrebbe venir fuori un altro pericolo che si è celato sottoporta nelle ultime uscite ma che non vede l'ora di tornare ad esultare. Il duello con Zanetti sarà importante anche a livello psicologico perché si preannuncia una sfida ad altissima velocità. Ma Stephan è pronto a sbucare nei momenti caldi, quelli che fanno la differenza tra un giocatore normale e uno decisivo. E lui, nella seconda categoria, ha già dimostrato di starci.


