Primavera, un mese e mezzo per giocarsi tutto
Pietro Mazzara
Le final eight come obiettivo, probabilmente da raggiungere dalla porta di servizio. Dopo la pesante sconfitta di sabato scorso contro il Padova, la Primavera del Milan va incontro ad un rush finale di regular season da brividi dove non saranno più ammessi passi falsi. A partire da sabato, la squadra allenata da Aldo Dolcetti dovrà riprendere la retta via perché Atalanta, Inter e Chievo Verona non concedono soste.
E proprio contro queste tre squadre passerà gran parte della stagione dei giovani rossoneri visto che il Milan deve ancora giocare i tre scontri diretti dei quali solo uno in casa (quello con gli orobici) e ben due in trasferta contro i clivensi e il derby al Facchetti. Il torneo di Viareggio, sotto il punto di vista fisico, ha portato via molte energie e il fatto di non avere soste, eccezion fatta per quella di Pasqua, da sabato fino all’ultima di campionato contro Sassuolo il prossimo 20 aprile può essere sia un bene che un male. La palla passa al campo, ai giocatori e a mister Dolcetti, chiamato all’arduo compito di provare una rimonta al secondo posto che, adesso, è poco ipotizzabile.


