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"Obiettivo Napoli": ecco l'urlo di Zaccardo. Contro il Genoa per consolidare un obiettivo insperato

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Giulia Polloli
per Milannews.it
mercoledì 6 marzo 2013, 00:00Milanello in rosa
autore Giulia Polloli
06.03.2013 00:00Milanello in rosa

L’infortunio di Mario Balotelli tiene banco in queste ore, quelle che separano il Milan dalla trasferta, in anticipo, a Genova. L’avversario di giornata è invischiato nella lotta per non capitombolare nella zona retrocessione, anche se appare a distanza di sicurezza. Preziosi intanto si indigna per il trattamento riservato al suo allenatore reo di aver abbandonato l’area tecnica nella gara che ha mandato Totti sull’Olimpo, per gridare ai suoi di buttar via la palla, per far si che i sanitari genoani entrassero in campo a soccorrere un giocatore. Ma la rigidità dell’arbitro, Gervasoni, ha lasciato tutti di stucco, Preziosi su tutti che si troverà anche senza Kucka nella gara contro il Milan.
E i rossoneri, come preannunciato, arriveranno ala sfida senza Balotelli, che ancora non riesce a sentire miglioramenti nell’infortunio alla tibia. Nessuna fretta, nessun recupero in extremis per SuperMario che potrà al massimo sedersi i panchina e sostenere da lì la squadra. Chi ormai scalpita e si conferma acquisto azzeccato è Pazzini. Dopo la doppietta alla Lazio nel giorno in cui l’interesse dei media era catalizzato dalle vicende di Cassano e Stramaccioni, il gemello del gol, quello che ormai veste felice la maglia rossonera, ha pensato bene di riconquistare la scena e i riflettori, in effetti, si sono spostati su di lui. Educato, disponibile, sempre con quello sguardo che tradisce ancora l’emozione del primo giorno, Giampaolo si sofferma soddisfatto sulla sua prestazione e le penne ne descrivono le gesta immediate, facendo ipotesi sul suo futuro. Si vocifera di un prolungamento di contratto, molto probabilmente dettato dalla sua costante abnegazione nel lavoro e per quella vena realizzativa che appare ai più come quella di un ragazzino affamato di successo. Pazzini contro il Barcellona, nella gara di S.Siro, ha giocato con sacrificio e talento, risultando uno dei migliori in campo. Con la Lazio è andato addirittura a segnare due gol a Marchetti, deluso dalla propria prestazione, forse colpevole in alcune situazioni, ma di certo ammaliato dalla rabbia realizzativa del rossonero, rivelandosi ancora una volta determinante in campionato. I più pensavano che, con l’arrivo di Balotelli, Pazzini si dovesse eclissare, lasciando campo al nuovo talento.

Il normale turnover per la gestione degli impegni ravvicinati non ha scalfito nell’animo Giampaolo che anzi, si è fatto trovare precisamente al suo posto quando è stato chiamato in causa.
Chi ci ha guadagnato nello scambio tra il talento di Bari vecchia e Pazzini? I fatti in concomitanza tra di loro domenica, hanno rivelato l’arcana risposta. Pazzini però non tradisce emozione o giudizio quando al microfono di mamma Rai gli si chiede di provare a spiegare il comportamento del Cassano nazionale. Quasi un  “no comment” per mancanza di prove, ecco la sua risposta.
Ora il Milan e Pazzini sono attesi da due appuntamenti importanti quanto ravvicinati. Venerdì il Genoa, per consolidare il terzo posto o addirittura provare al scalata al secondo posto: “L’obiettivo? Il Napoli”, così dichiara Zaccardo dopo l’esordio contro i biancocelesti. Obiettivo alla portata, ora, che sembrava una bestemmia solo poche settimane fa. La partita contro il Genoa dunque incarna tra le sue note anche il tentativo di sorprendere ulteriormente i tifosi rossoneri, o semplicemente la vittoria potrebbe portare il Milan nella delicata trasferta al Camp Nou con uno stato d’animo più battagliero.
Il fatto che il Barcellona sia in crisi di risultati non è di certo un buon segno: i blaugrana di certo vedranno nella sfida di Champions l’occasione per la rivalsa. Il Milan deve stare attento a non sottovalutare evento e avversario, ma soprattutto deve rimanere ancorato alle sue tradizioni: ogni gara va vissuta singolarmente, ogni punto sudato imponendo il proprio gioco, senza mai adagiarsi all’avversario, senza mai trovare alibi. Allegri da buon condottiero ha formato un gruppo affamato di gloria. Primo obiettivo Genoa, il resto è un’altra storia.

per Milannews.it

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