E' un Milan che non si accontenta
Enrico Ferrazzi
Dopo l’inizio shock del campionato, con 7 punti in 8 giorni, nessuno pensava che il Milan potesse fare un rimonta di questo tipo, fino ad arrivare ai primi posti della classifica: c’era persino qualcuno che pensava che i rossoneri quest’anno dovessero lottare per non retrocedere in Serie B. La crisi di risultati nella prima parte della stagione è stato il prezzo da pagare dopo l’estate più difficile dell’era Berlusconi, nella quale i tifosi milanisti hanno visto andare via coloro che hanno fatto la storia del Milan negli ultimi dieci anni, oltre a due campioni come Thiago Silva e Ibrahimovic. Le esigenze di bilancio hanno costretto il club di via Turati a tutti questi dolorosi addii, ma Galliani aveva le idee chiarissime su come ripartire: “La nuova politica societaria si baserà sui giovani e faremo grandi investimenti sul settore giovanile rossonero perché i campioni li dobbiamo creare in casa”. Con il passare dei mesi, questa scelta sta dando i risultati che tutti speravano e mister Allegri è riuscito a creare una vera squadra, dove tutti si sentono importanti e remano dalla stessa parte. Nelle ultime venti partite, il Milan ha raccolto ben 44 punti, nessuno in Italia ha fatto così bene e la risalita milanista in classifica è stata davvero sorprendente: negli ultimi mesi, infatti, i rossoneri hanno recuperato posizioni su posizioni e ora si trovano solitari al terzo posto.
Come ha spiegato ieri El Shaarawy a Milan Channel, nessuno pensava che il Milan potesse fare una rimonta di questo tipo ed essere in corsa per la qualificazione alla prossima Champions League, soprattutto dopo quell’inizio di campionato. Ma i ragazzi di Allegri non si vogliono accontentare: tutti, infatti, sono consapevoli che la classifica del Milan può migliorare ancora e il secondo posto, grazie al quale non sarebbe necessario fare i preliminari per partecipare alla Champions del prossimo anno, non è poi così lontano. Il Napoli è al momento a soli due punti e c’è ancora da giocare lo scontro di diretto a San Siro davanti ai tifosi milanisti, i quali stanno finalmente ritrovando l’entusiasmo dei tempi migliori. Da qui alla fine del campionato, ci saranno dieci partite fondamentali per il futuro del Milan: non partecipare nella prossima stagione all’Europa che conta, porterebbe delle conseguenze, oltre che a livello sportivo, anche dal punto di vista economico e queste si ripercuoterebbero soprattutto sul mercato estivo.


