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El Shaarawy, perché cercare un caso dove non c'è? Attacco atomico ma Allegri sa dove lavorare per migliorare ancora la squadra. Primi bagliori di mercato: Kucka vicino mentre stiamo attenti ai movimenti in avanti

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 18 marzo 2013, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
18.03.2013 00:00Editoriale
Studio Buzzi
Studio Buzzi

Benedetta pausa. Eh si, la sosta per le nazionali casca a pennello per il Milan che dopo aver battuto, senza brillare, il Palermo a San Siro potrà tirare un po’ il fiato e anche far lavorare bene alcuni giocatori che necessitano di migliorare la loro condizione fisica. La rimonta è stata esaltante, figlia della perseveranza di Allegri e del mercato di Gennaio che ha portato in dote un cecchino come Mario Balotelli ma che passa anche dalla somma dei gol degli attaccanti (41 su 52) che fanno del reparto offensivo rossonero il più prolifico della serie A. Un dato che è significativo sia sotto il punto di vista positivo ma che evidenzia uno dei punti che stanno più a cuore a Massimiliano Allegri ovvero i gol dei centrocampisti e dei difensori. E su questo punto di vista si dovrà lavorare maggiormente nei giorni in cui la squadra sarà a Milanello nella prossima settimana perché il Milan che attacca e crea occasioni non riesce a sfruttare i calci da fermo che non sono frontali alla porta. Serve trovare una soluzione perché avere un’arma così importante a disposizione sarebbe importante per la lotta al secondo posto che è sempre più ferrata. Il calendario riserva un mese di fuoco ai rossoneri con Chievo Verona e Fiorentina in trasferta, Napoli in casa e Juventus a Torino. Insomma, ci si avvicina alla parte calda del campionato, quella dove verrà fuori l’effettivo valore del lavoro, fin qui ottimo, della squadra.

Poi, a fine campionato, si vedrà come e dove intervenire sul mercato perché se è vero che a centrocampo ci sono già due-tre nomi che possono essere dei rinforzi, ecco che dietro ci sarà da intervenire massicciamente per rimpolpare, con quantità e qualità, il reparto dei centrali. Zapata alterna prestazioni ottime a momenti di amnesia come succede a Mexes. Yepes probabilmente appenderà le scarpe al chiodo o continuerà a giocare altrove, Bonera aspetta una chiamata per prolungare mentre Salamon sta studiando da apprendista stregone su come prendere in mano, nella prossima stagione, un reparto molto delicato. Nomi? Difficile farne perché il Milan ufficialmente punta a profili che siano under 23 ma se dovesse capitare un’occasione importante, ecco che si proverebbe a prenderla al volo. Da Cagliari però un nome riecheggia nuovamente ovvero quello di Davide Astori che non ha chiuso a un suo ritorno in rossonero ma li ci sarà da trattare con il Cagliari e, si sa, non è mai facile.

In mezzo il nome caldo, caldissimo è quello di Kucka. Il centrocampista del Genoa è un pallino di Massimiliano Allegri da un anno e mezzo e i tempi per un suo approdo a Milanello sembrano essere maturi. Ma serve anche un vero e proprio vice Montolivo perché non si può avere solo un regista in rosa. Insomma, le prime manovre per l’estate sono avviate anche per quel che riguarda l’attacco. Robinho e Bojan Krkic sembrano non avere più margini per la permanenza al Milan e sono destinati a salutare tutti a fine stagione. Per il brasiliano si troverà un accordo con il Santos mentre per il catalano si profila un ritorno al Barcellona con i probabili rimpianti di quello che poteva essere e che non è stato.

Precisiamo una cosa: non è successo nulla che possa destare preoccupazioni in merito a Stephan El Shaarawy. Dopo la sostituzione contro il Palermo, il Faraone, contrariamente a quanto accaduto in altra occasioni, si è infilato nel tunnel degli spogliatoi senza fermarsi a guardare il resto della partita in panchina. Subito si è fatta la corsa a cercare di capire la motivazione di tale scelta da parte dell’attaccante rossonero. Ebbene, come detto poco sopra, non è successo nulla se non il fatto che Stephan, probabilmente deluso dalla sua prestazione, abbia deciso di sbollire tale delusione negli spogliatoi tant’è che poi, chi lo ha visto dopo, pronto ad andare in Nazionale, era sereno.

per Milannews.it

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