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BRAVO RINGHIO!

autore
Davide Bin
per Milannews.it
giovedì 13 agosto 2009, 15:00Vista dalla Curva
autore Davide Bin
13.08.2009 15:00Vista dalla Curva
Gattuso ha dato la carica a tutto l'ambiente, tifosi compresi: bisogna restare uniti e lottare insieme, ora più che mai, perchè è nelle difficoltà che si vedono i veri uomini (e i veri tifosi...) e questa sarà una stagione difficile.
Giacomo Morini
Giacomo Morini

Il Milan del "dopo-Maldini" è alla ricerca di una nuova guida, cioè di quel giocatore che sia d'esempio non solo in campo ma anche fuori, nello spogliatoio, durante gli allenamenti e davanti a taccuini e telecamere; non ci sono mai stati dubbi sul fatto che uno dei leaders emotivi della squadra fosse Gattuso e le parole pronunciate in una lunga intervista riportata anche nel nostro sito, confermano quest'impressione: il grintoso centrocampista rossonero ha analizzato alla perfezione l'attuale situazione della squadra e della società in cui milita, dimostrando che al cuore e alla determinazione ha unito anche saggezza e intelligenza, diventando con il tempo meno istintivo e più riflessivo, cioè un grande uomo e un personaggio adorabile che non dice mai cose scontate o banali. Gattuso è alla sua undicesima stagione in maglia rossonera, con questa casacca ha vissuto momenti esaltanti e periodi difficili, ha vinto tanto, provato grandi soddisfazioni ma anche atroci delusioni (Istanbul su tutte) ed è ormai uno dei "senatori" dello spogliatoio rossonero, secondo solo ad Ambrosini in quanto a militanza nel Milan. Come fa sempre anche in campo durante le partite, Gennarino ha voluto spronare tutto l'ambiente rossonero, tifosi compresi: non ha nascosto i problemi e le difficoltà di una stagione in cui sarà molto difficile essere competitivi ad altissimi livelli, dicendo che anche lui non è tranquillo pensando all'inizio del campionato, ma orgogliosamente ha rifiutato l'ipotesi che la squadra di questa stagione sia scarsa e ha promesso che darà il massimo (come del resto ha sempre fatto) per far cambiare idea ai tantissimi che ora non credono alle potenzialità di questo Milan, chiedendo ai compagni, vecchi e nuovi, di fare altrettanto, perchè nel calcio si vince e si perde in undici, la squadra deve essere compatta e tutti devono dare battaglia, anche gli attaccanti che non devono pensare solo a fare gol. Insomma non ha lanciato proclami intrisi di falso e patetico entusiasmo dicendo che la rosa del Milan non è seconda nessuno ed è alla pari con quella dell'Inter (ogni riferimento a Berlusconi è fortemente voluto) ma non ha nemmeno sposato il "pessimismo cosmico" dei tantissimi tifosi che non credono che la squadra così com'è possa rivaleggiare con Inter e Juve per la conquista dello scudetto o con Real Madrid, Chelsea, Barcellona e via discorrendo per la vittoria della Champions League.

E proprio ai tifosi Ringhio si è rivolto per chiedere il massimo appoggio, un sostegno convinto fin dalla prima partita per lottare insieme e costruire qualcosa di esaltante pur fra mille difficoltà; ha ricordato i 50000 di Milan-Cavese in serie B per fare appello allo straordinario cuore dei tifosi rossoneri e alla loro inimitabile capacità di rimanere vicini alla squadra anche e soprattutto nei momenti difficili, perchè (questo non lo ha detto Gattuso ma lo aggiungo io...) è facile riempire lo stadio e tifare solo quando si vince, un po' meno lo è quando si vivono stagioni difficili, ma in questo caso il sostegno è ancor più importante e fondamentale, perchè una squadra forte vince anche senza pubblico, mentre una con qualche lacuna o problema ha assoluto bisogno del dodicesimo uomo in campo per supportare gli altri undici. Il Milan attuale, secondo Gattuso, ha bisogno di più entusiasmo per andare molto lontano, ora sta al popolo rossonero non deludere uno dei suoi idoli, quello che la Curva Sud definisce "uno di noi". Piangersi addosso per la cessione di Kakà o per i mancati acquisti non serve a nulla, soprattutto nel momento in cui inizierà la stagione ufficiale; la situazione è questa e bisogna farsene una ragione, anche se a malincuore, ma chi ama il Milan, questa è la sintesi del discorso di Gattuso, deve restare vicino alla squadra e sostenerla con ancor più forza e convinzione e chissà che davvero questo Milan non faccia ricredere molti scettici e compia l'ennesimo miracolo della sua esaltante storia. Bravo Ringhio, ancora una volta hai dato la carica e la scossa a tutto l'ambiente, dimostrando di essere un vero "uomo Milan" e finchè ci saranno giocatori come te ad indossare questa maglia, non dovremo sentirci secondi a nessuno!

per Milannews.it

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