La Fiorentina non è l'unico avversario: le insidie del lunch match
Matteo Calcagni
La sfida di Firenze, duello decisivo e dalle mille insidie, verrà disputata in una fascia oraria ormai comune per la Serie A, ma non per il Milan... I rossoneri, dall'entrata in vigore del "lunch match" delle 12:30, hanno disputato tre gare in questa specifica fascia: Bologna-Milan a dicembre 2010, Milan-Bari a marzo 2011 e Lecce-Milan ad ottobre 2011. Quello che torna in mente, ricordando le ultime due partite in esame, è certamente l'approccio blando degli uomini di Allegri, che in entrambe le occasioni chiusero il primo tempo in svantaggio (addirittura sotto di tre reti al Via del Mare).
Nella ripresa, che orologio alla mano ha solitamente inizio intorno alle 13:30, i rossoneri sono sempre riusciti a scuotersi e a riprendere il controllo della partita: un dato importante, che mostra come i problemi siano circoscritti alle fasi "più mattiniere" del match. Al Franchi, dove non sarà possibile ripetere gli errori commessi con le pugliesi, bisognerà cercare di superare indenni i primi critici 45 minuti di gioco: per tale ragione a Milanello si stanno effettuando allenamenti propedeutici per vincere le insidie dettate dall'orario. Oltre alla Fiorentina, avversaria certamente ostica anche in fasce più classiche, il Milan dovrà vincere anche la sua sfida personale con la domenica mattina.


