Leonardo: "Il mercato non cambierà la squadra, Storari titolare"
Matteo Calcagni
Da pochi minuti si é conclusa la conferenza stampa di Leonardo, il quale si é soffermato sul mercato: "Ripeto, non sarà il mercato che modificherà la base della squadra, siccome non ci sono certezze su chi arriverà, mi concentro sui giocatori che ho a disposizione e sul gruppo, anche se un terzino ci sarebbe molto utile, per dare una spinta in più alla squadra". L'allenatore rossonero ha poi analizzato il precampionato difficile della sua squadra: "La realtà è che abbiamo fatto molta fatica ma non mi pare una situazione così tragica come leggo, sconfitte nei 90 minuti sono state 5 e sono già tante, comunque non otto." Leonardo poi fa il punto sull'atteggiamento della squadra: "Realisticamente quello che dovrà cambiare di questa squadra è l'atteggiamento. La base è formata da campioni affermati, che hanno vinto tutto, molti dei quali sono qui da quasi dieci anni. E' chiaro che si tratta di una base straordinaria. Ora si tratta di lavorare sulle vere motivazioni che ci sono al suo interno, sull'orgoglio, si tratta di mettere insieme gli obiettivi personali e di squadra e da lì ripartire. Il Milan ha vinto tutto ma vuole crescere ancora, rimettersi in gioco: per farlo occorrono gli stimoli giusti. Dovremo essere bravi a crearceli e sfruttarli al meglio. Prendiamo Nesta: lui non solo si è ripreso dall'infortunio ma ha anche cambiato comportamento: è disponibile anche all'eccesso, fa qualunque cosa gli si chieda, a volte lo dobbiamo fermare. Se ognuno di noi trovasse uno stimolo personale come ha fatto Nesta, avremo qualcosa in più che ci può portare lontano. Non voglio fare l'ottimista a tutti i costi ma è chiaro che il Milan non può essere quello che si è visto finora. Il talento, è innegabile, in questa squadra c'è. E ci sono anche spirito di sacrificio, ordine e disciplina. Insomma, ci sono tutti gli elementi per arrivare alla vittoria. Non possiamo entrare in un tunnel di pessimismo, in una dimensione per forza negativa. La squadra deve fare meglio, ma io sono tranquillo: adesso è il momento di ripartire, è qui che occorrono stimoli, io ci credo.
Se mettiamo tutto quello che abbiamo, possiamo fare una buona stagione. La base c'è già, l'idea di gioco c'è già. Dobbiamo solo ripartire". L'allenatore brasiliano poi, interrogato sui portieri "da" il posto da titolare a Marco Storari: "Abbiamo quattro portieri, due sono infortunati Abbiati e Dida e li valuteremo quando rientreranno, Storari adesso é il titolare anche perché Roma é appena arrivato". Leonardo fa poi il punto sugli infortuni, secondo lui decisivi in negativo per questo precampionato deludente: "Non abbiamo avuto mai tutti i giocatori a disposizione, sia Ambrosini, Seedorf, ma anche Gattuso, Bonera, Inzaghi ecc.. non voglio trovare giustificazioni, ma é la realtà, domani sera comunque per la prima volta avremo quasi tutti i giocatori disponibili". Il tecnico brasiliano analizza la situazione di Ronaldinho: "Ronaldinho è un giocatore come tutti gli altri, non c'e' un programma specifico per lui, ha cambiato anche il suo modo di giocare, deve solo prendersi le sue responsabilità, serve solo la costanza di rendimento, lui sta lavorando tanto adesso, le percentuali della sua forma dipende da quando si guarda, se ci riferiamo al Ronaldinho di Barcellona allora siamo un po' lontani se ci riferiamo al Ronaldinho dell'ultimo anno allora è molto avanti. Non si può valutare la prestazione del Milan e poi quella di Dinho, la squadra va valutata nel complesso. L'importante é che Ronaldinho si presenti a Milanello in grado di allenarsi al meglio, viene fatto troppo rumore sulla sua vita extracalcistica". Poi Leo parla del modulo della sua squadra: "Siamo partirti con un'idea e poi ultimamente siamo tornati al nostro marchio di fabbrica che è il 4-3-1-2. E' un modulo che richiede impegno e fatica, è ovvio che dobbiamo tutti essere al meglio per interpretarlo al meglio anche se lo conosciamo perfettamente. L'aspetto tattico non mi preoccupa perchè so che ci basta crescere atleticamente. Per il futuro abbiamo altre idee, vedremo di volta in volta anche in base agli uomini che avremo a disposizione". Il tecnico del Milan parla poi dell'ex Carlo Ancelotti: "Ancelotti lo sento spesso, lui ha detto certe cose anche stimolarmi." Infine Leonardo dedica spazio ad Ignazio Abate: "Abate nasce per giocare esterno in un centrocampo in un 4-4-2 classico, tuttavia può essere utilizzato anche in altri ruoli, ad esempio quello del terzino, anche se dovrà imparare meccanismi difensivi differenti."


