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Leonardo a 360° in conferenza stampa

autore
Matteo Calcagni
Fonte: acmilan.com
venerdì 21 agosto 2009, 15:18Primo Piano
autore Matteo Calcagni
21.08.2009 15:18Primo Piano
Federico De Luca
Federico De Luca

Tempo di conferenza stampa a Milanello, dopo l'allenamento mattutino e prima della partenza per Siena, ha risposto alle domande dei giornalisti nella sala stampa del centro sportivo. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore rossonero.

Sulla squalifica di Huntelaar
"Lo sapevemo, c'era la sperenza di toglierla ma non c'è stata possibilità di schierarlo. Purtroppo non può giocare, ma lo sapevamo".
 

Sulla prima contro il Siena
"Arriva la prima di campionato, ora siamo tutti a zero punti e partiamo tutti alla pari. Quella di domani è una partita da affrontare con la concentrazione massima. Dobbiamo comportarci come nel Trofeo Berlusconi, giocare con la stessa attenzione e concentrazione. E' stato un mese importante di lavoro, penso che la squadra sia pronta".
 

Sulla partenza del campionato
"Partire bene è fondamentale sempre, riuscire a dare subito un'impronta alla nostra prestazione sarebbe importante per noi stessi. Non penso però che sia determinante vincere o perdere ma io credo che la squadra sia in grado di cominciare bene. Abbiamo reagito bene alle difificoltà e la dimostrazione è stata Milan-Juve a San Siro. Abbiamo bisogno di dare subito un segnale a noi stessi e agli altri di quello che siamo. Non possiamo dire oggi cosa siamo, saranno le partite a dirlo, nel cammino della stagione".
 

Sugli obiettivi stagionali
"Chi può vincere lo scudetto? Non farei troppo calcoli adesso, pensiamo a noi e a come possiamo crescere. A parte Bonera, Dida e Abbiati, oltre a Di Gennaro, abbiamo tutti a disposizione e questo è molto importante. Sappiamo gli impegni che abbiamo, non voglio stare qui a predicare cosa faremo e cosa no. Il Milan parte sempre con la voglia di vincere. Partita per partita capiremo quello che possiamo fare. Partiamo con la consapevolezza che siamo il Milan e che abbiamo dentro questa voglia di vincere. Poi saranno le partite a determinare le cose. Giochiamo gara dopo gara e vediamo dove possiamo arrivare".


Sulla formazione
"I dubbi di formazione ci saranno sempre e se avremo tutta la rosa a disposizione i dubbi saranno sempre i benvenuti. Stanno rientrando tutti e questo è ciò che conta. La base della squadra che va in campo è quella che ha giocato il Trofeo Berlusconi.
Borriello o Inzaghi? Li vedo bene tutti e due, sono giocatori diversi. La scelta può essere per le loro caratteristiche. Manterrò il dubbio fino a domani, voglio capire bene anche come giocherà il Siena, non sappiamo bene cosa aspettarci, hanno provato 4-3-1-2 ma hanno anche la possibilità del 4-3-3. Vediamo".
 

Sugli infortunati
"Kaladze ha avuto una serie di infortuni, si è fermato, sta facendo un nuovo periodo di preparazione. La sua settimana è stata molto buona, è vicino ad essere disponibile totalmente. Se questa squadra avrà sempre tutto il suo potenziale a disposizione, sarà una buona stagione. Oddo non convocato? Con Massimo ho sempre parlato e l'avevo fatto anche con Kalac. Sin dall'inizio ho detto a lui che avevo delle idee e che se lui avesse trovato un'altra sistemazione migliore di quella di oggi al Milan ne avremmo potuto parlare. Si è impegnato sempre in tutti i momenti della preparazione e questo è molto importante. Il mercato è aperto. Se dovesse trovare una sistemazione migliore per lui vedremo. De Silvestri? Nel mercato una cosa è legata all'altra, dobbiamo vedere. C'è da aspettare. Partiamo con questo gruppo e credo sia un gruppo valido. L'idea è un giocatore sulla fascia, ma ci sono tanti nomi impossibili. Vediamo cosa è possibile fino al 31 agosto. Il momento in generale, sul mercato, è di difficoltà economica. Vediamo le grandi, ma anche le medie e le piccole. E' un periodo così".

Un primo bilancio
"Veniamo da un mese faticoso, utile per fare delle prove. Oggi mi sento più forte, più dentro alla squadra, mi sono confrontato con un ruolo diverso che mi piace sempre di più, trovo nei giocatori una risposta continua che mi fa andare avanti. Tutto quello che abbiamo subito l'anno scorso lo abbiamo pagato anche fino ad oggi: il recupero di Nesta, Gattuso, giocatori fondamentali, Borriello che è  stato un anno fermo, Kaladze fuori per molto, Bonera ancora out, Inzaghi, Seedorf e Ambro a volte non disponibili durante la preparazione... Non mi aspettavo un Milan brillante per tutto questo. Ciò che vedo oggi è che questa squadra ha un senso di appartenenza unico, al Milan stesso: tutti sanno la loro importanza e che cosa è vivere il mondo rossonero. Questa è la partenza. Tutto il resto, modulo, forma e simili, deve essere costruito. La base solida è una questione di orgoglio e obiettivi e questo c'è, va anche in crescita. E' questa energia che fa girare il globo, il resto si costruisce giorno dopo giorno".

"Come si fa ad avere fiducia in questo Milan? Durante la preparazione non abbiamo dimostrato il nostro vero valore. Fino al Chelsea in realtà abbiamo fatto molto bene, finchè cioè c'è stata la rosa intera a disposizione. Non eravamo in forma ma avevamo energie da mettere a disposizione. Da lì in poi si sono fermati Ambro e Seedorf, Borriello, Nesta e Gattuso hanno risentito della volata iniziale. Ciò che è questa squadra non è il ritratto della preparazione. La settimana di lavoro a Milanello è stata molto positiva ed è stata una risposta di orgoglio per ripartire. Al rientro dall'America penso che il Milan sia cresciuto tanto".

Sul debutto in panchina
'Se sono emozionato per il debutto in panchina? Sinceramente le mie vicende personali ora le vedo come irrilevanti, io sono nel ruolo di pensare alle emozioni degli altri, non alle mie. Questa carriera è una sorpresa per me. Io non sto pensando a fare carriera, sto rispondendo ad una chiamata di una società a cui sono completamente legato e cerco di fare il mio meglio, con quella che è la mia esperienza. Onestamente le mie vicende ed emozioni personali cadono un po'. Sono preoccupato solo di raggiungere gli obiettivi che abbiamo insieme".

"Carlo Ancelotti mi ha lasciato tante cose, siamo diversi, lui ha vinto tutto, io comincio ora a fare l'allenatore. Non intendo sostituire Carlo. Quello che ha fatto lui l'ha fatto lui, così come quello che ha fatto Sacchi, Capello eccetera. Io penso a fare il mio e a raggiungere i miei obiettivi".
 

Silvio Berlusconi e Ronaldinho
'Il mio rapporto con Berlusconi è molto buono. Quando parla di stipendi da tagliare e simili parla da dirigente del calcio, più che da presidente del Milan. Lui parla di un'idea di calcio che va ripensata. La sua uscita è legata a questo, per un calcio sostenibile in futuro'.

"Berlusconi è innamorato di Ronaldinho, sa di avere una perla in casa che va sfruttata al suo massimo splendore. Io conosco Ronaldinho da sempre, conosco la sua storia, ho giocato per anni con suo fratello, sono brasiliano. Il suo allenamento oggi è stato bellissimo da vedere. Deve fare quello che ha fatto oggi sempre. Farò di tutto per fare rendere lui e tutta la squadra al massimo. Io voglio avere da lui e da chi può il massimo. Sta crescendo, sta ritornando, o adesso o mai più, è adesso il suo momento per il Milan e per la Nazionale, in tutti i sensi, anche per la preparazione che ha fatto".

I brasiliani, la nazionale e il modulo rossonero
"Pato è un talento incredibile che deve affermarsi in Nazionale. Thiago paga i sei mesi che ha fatto con noi senza giocare. Penso che tutti e due, così come Ronaldinho, torneranno presto nel Brasile. Egoisticamente li abbiamo qui e questa per noi è una cosa positiva. Ronaldinho oggi fa la mezza punta. Noi giochiamo con 4-3-1-2 con Ronaldinho mezza punta che deve essere incisiva in attacco. Giochiamo come abbiamo sempre giocato'. Se Pato può diventare capocannoniere? Ha possibilità enormi, è creciuto, diventato più uomo anche nel fisico. Ha velocità, spontaneità nei gesti, facilità di arrivarci ma deve trovare continuità. Lui ha segnato 15 gol l'anno scorso, ma ha davanti ancora tante cose da fare"

Lippi-Mourinho
"La querelle Mourinho-Lippi? Io sto fuori, per non aggiungere altri pareri. Non è che non voglio sbilanciarmi, è che ho altre cose in testa. Quello che posso dire è che sono felice dell'in bocca al lupo che mi ha fatto Mourinho a Boston e della carica che mi ha dato Lippi al trofeo Berlusconi. Ci siamo incrociati ed è stato molto carino con me". 

Fonte: acmilan.com

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