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Villa San Martino tre anni dopo, la cena delle verità: il possibile scenario. Seedorf-Botafogo: i problemi per liberarlo. Curva Sud-tifosi: quando i giudizi sono figli dei luoghi comuni

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 27 maggio 2013, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
27.05.2013 00:00Editoriale
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Milan-Allegri, quattro giorni per decidere se andare avanti e a che condizioni oppure per dirsi addio. Tra oggi e giovedì il futuro dell’allenatore del Milan verrà delineato visto che in Via Turati dovrebbe esserci un nuovo incontro tra Adriano Galliani e l’allenatore livornese per studiare a tavolino l’ultima strategia da mettere in scena giovedì quando i cancelli di Villa San Martino ad Arcore riaccoglieranno i protagonisti che tre anni fa, nella stessa location, si incontrarono per sancire il matrimonio attualmente in essere. Berlusconi ha pubblicamente contestato ad Allegri alcune scelte tecniche che, bisogna essere onesti, hanno sorpreso tutti. Ma non lui che è pronto a spiegare le esclusioni, ad esempio, di El Shaarawy contro Napoli, Pescara e Siena così come dovrà illustrare nei dettagli quegli atteggiamenti che nello spogliatoio di Milanello non gli sono piaciuti. Uno scambio di idee che vedrà come mediatore, tra Berlusconi ed Allegri, Adriano Galliani.

L’Amministratore Delegato rossonero sta lavorando alacremente per far rientrare la deflagrazione della scorsa settimana e per riuscire a far cambiare idea al Presidente sulla candidatura di Clarence Seedorf come allenatore. Non è da escludere che lo storico braccio destro di Berlusconi possa presentare un dossier contenente tutte le dichiarazioni rese dai giocatori in favore di Allegri nell’arco degli ultimi sei mesi. Tornando a Seedorf, la sua è una nomination che non piace proprio a nessuno nel mondo rossonero. Dai mugugni di alcuni componenti dello spogliatoio a quelli della tifoseria che si è espressa con pacatezza e fermezza nei confronti di questa scelta. Inoltre c’è anche la questione Botafogo da considerare: il club brasiliano ha investito molti soldi sulla figura di Seedorf come uomo immagine tanto da farlo diventare il testimonial per le nuove maglie. In più dalla dirigenza del Botafogo filtra una certa irritazione per le voci apparse intorno a Seedorf e pare che non sia per nulla disposto a liberare l’olandese dal contratto che lo lega alla sua attuale squadra fino al 2014. Un intreccio da thriller che solo giovedì sera prenderà una piega definitiva.

Come scritto, sulla questione allenatore, si è espressa anche la tifoseria. La Curva Sud, nel pomeriggio di mercoledì, ha emesso un comunicato dove ha spiegato in modo pacato ma allo stesso tempo fermo, la propria posizione che è di sostegno ad Allegri e al progetto giovani ed ha bocciato l’ennesima rivoluzione tecnica da affidare a un novello allenatore come sarebbe Seedorf. Tale comunicato ha spaccato in due i tifosi ovvero tra chi lo ha condiviso e chi, invece, ha definito come non richiesta questa presa di posizione. La seconda categoria di tifosi, principalmente sui social network, ha ritirato fuori vecchi episodi riguardanti la Curva milanista basando il proprio giudizio sul comunicato sui soliti e quanto mai noiosi, luoghi comuni. Stucchevoli molti commenti prevenuti che chiedevano alla Curva come mai non abbia contestato la società nel mercato estivo e nel momento in cui la squadra andava male. Gli ultras hanno spiegato chiaramente quella che è stata la loro linea in questa stagione e nei momenti critici ci sono stati dei confronti con la squadra e lo staff tecnico avvenuti a Milanello ma lontani da occhi indiscreti di giornalisti e telecamere. Troppo facile chiedere di contestare a chi – nel bene e nel male – ha sempre messo la faccia nelle proprie azioni, siano esse condivisibili o meno ma almeno coerenti su quanto fatto.

Insomma, iniziamo la settimana dove si farà il Milan 2013-14 con la sensazione che qualcosa si possa ancora muovere.

per Milannews.it

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