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La situazione della panchina milanista: cinque interpreti principali

autore
Carlo Pellegatti
per Milannews.it
giovedì 30 maggio 2013, 00:00Editoriale
autore Carlo Pellegatti
30.05.2013 00:00Editoriale

Beati coloro che hanno certezze! Coloro che sono sicuri che Massimiliano Allegri abbia già un accordo, da mesi, con la Roma. Coloro che sono sicuri che Clarence Seedorf abbia già firmato il contratto con il Milan. Coloro che sono sicuri che l’allenatore livornese rimarrà sulla panchina rossonera. Beati loro! Il compito di Jean Francois Champollion, che studiò la Stele di Rosetta, la lastra di fondamentale per comprendere i geroglifici, è stato forse più semplice che decriptare la situazione legata al futuro allenatore milanista.

Cinque i protagonisti e gli interpreti:

Silvio Berlusconi - Il Presidente del Milan.

Il dirigente numero del Club tira il fiato nel suo buen retiro in Sardegna, dopo mesi intensi e stressanti. Sembra così lontano quel 24 febbraio, quando sorridendo ad Allegri, esprime pubblicamente tutta la sua ammirazione e stima nei confronti dell’ allenatore. La devastante sconfitta contro il Barcellona non sarà mai del tutto metabolizzata dal Presidente, che ha lasciato, più volte, filtrare poi la sua insoddisfazione per la guida tecnica della squadra. Insoddisfazione che sembra sia trasformata in profonda irritazione per le scelta di Niang al posto di El Shaarawy nel Milan di Siena. Silvio Berlusconi sembrava dovesse incontrare prima lunedì, poi giovedì, Adriano Galliani e Allegri, ma il colloquio è slittato ben due volte, spingendo molti alla convinzione che il Presidente non ne voglia più sapere del suo attuale allenatore, nonostante voci vicine alle proprietà abbiano lasciato trapelare, qualche giorno fa, la notizia che le azioni di Allegri fossero in rialzo. Quale è il vero intendimento di Silvio Berlusconi? E’ vero che ormai abbia scelto Clarence Seedorf ed attenda di comunicarlo ufficialmente solo dopo l’eventuale accordo di Allegri con la Roma?

Adriano Galliani - Il Dirigente del Milan

Il dirigente con la feluca sta lavorando in silenzio, per cercare di cucire il rapporto tra Presidente e tecnico, sicuro che se avvenisse l’incontro, il futuro di Allegri sulla panchina del Milan possa essere garantito. Non è facile il compito del dirigente milanista che deve lavorare con il bulino della sua esperienza, evitando ulteriori motivi di irritazione da parte di Silvio Berlusconi, ma, nello stesso tempo, ribadendo al suo allenatore che la Società è contenta del fondamentale terzo posto ottenuto in campionato. Mercoledì pomeriggio, l’A.D milanista appariva ancora tranquillo, nonostante un altro rinvio del summit tanto atteso, rinvio che comunque non pregiudicherebbe, a suo giudizio, il futuro del tecnico, sicuro poi che questa settimana non accadrà nulla. Riuscirà l’abile Adriano Galliani nel suo improbo e difficilissimo compito di convincere il Presidente che solo Allegri potrebbe guidare il Milan nel play off di agosto e nel tentativo di conquistare lo Scudetto numero 19?



Massimiliano Allegri - L’allenatore del Milan

L’allenatore vuole fortissimamente rimanere sulla panchina del Milan, questa è la mia informazione, che cozza contro l’opinione di coloro che sono altrettanto sicuri che Allegri abbia già un accordo con la Roma. Il tecnico toscano vorrebbe avere il prolungamento del contratto per un altro anno, perché possa mantenere la sua autorevolezza all’interno dello spogliatoio, ma forse già considerando la prossima stagione l’ultima sulla panchina del Milan. Oggi però il suo primo desiderio è quello di incontrare Silvio Berlusconi, prima di prendere qualsiasi altra iniziativa.Vuole guardarlo negli occhi, vuole capire quali siano le reali intenzioni del suo massimo dirigente. Se esonero deve essere, desidera che sia il suo Presidente a comunicare la decisione. Solo dopo aver sentito la parola fatale, sceglierà se accettare le proposte tecniche ed economiche della Roma o rimanere fermo un anno, decisione ovviamente poco gradita dai dirigenti rossoneri, perché significherebbe gettare al vento i 5 milioni lordi del suo ingaggio. Quale è dunque il destino di Massimiliano Allegri? E’ già segnata la sua fine sulla panchina del Milan o sono attendere nuovi clamorosi colpi di scena?

Clarence Seedorf - Il giocatore del Botafogo

Era facile prevedere che Willy Wonka esaltasse anche la torcida del Botafogo, diventando subito un idolo assoluto per la sua classe e per il suo carisma. Qualità che hanno sempre affascinato anche Silvio Berlusconi, che lo ha salutato con un “arrivederci “ la scorsa estate. Il dirigente ed il giocatore si sono incontrati in due o tre occasioni nei mesi scorsi, ma pochi pensavano che l’idea del presidente dalle passate intuizioni felici per quanto riguarda gli allenatori, riguardasse proprio il futuro da tecnico dell’olandese, e non da dirigente. Molte le domande riguardanti la questione Seedorf. Riuscirà a liberarsi dall’impegno morale ed economico con il Botafogo? Se la sentirà di tradire l’amore dei tifosi bianconeri, che lo hanno già eletto a loro icona, lasciando la squadra nel momento più importante della stagione? Il Milan è disposto ad accontentare Seedorf che sembra abbia chiesto tre milioni per tre anni, per un totale lordo di 18 milioni di euro? Infine la domanda più importante. Pur fidando sulla conoscenza delle persone da parte di Silvio Berlusconi, l’olandese è già in grado di guidare il Milan, di subire le pressioni che conosce da giocatore ma non da tecnico, di gestire un gruppo giovane ma fremente di personalità come quello rossonero?


Walter Sabatini - Il dirigente della Roma

Giovedì, si dice, sarà a Milano per incontrare Massimiliano Allegri e conoscere le sue intenzioni. La Roma si era detta disposta ad attendere fino a sabato, per permettere al tecnico di incontrare il suo Presidente. Ora che il colloquio è slittato, il Club romano non vuole e non può più aspettare, pretendendo una risposta immediata, come giusta esigenza da parte di una Società importante come quella romanista. Adriano Galliani si dice convinto che nulla accadrà questa settimana. Se così fosse, allora Allegri non diventerà il nuovo allenatore della Roma, perché non crediamo che Walter Sabatini possa attendere ancora. In caso contrario, già forse giovedì il Milan avrà perso l’allenatore del suo Scudetto numero 18.

per Milannews.it

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