Niente sogni, solo certezze: Cristante e Petagna sono il futuro
Emiliano Cuppone
Mercato rossonero in stand-by, questione panchina sempre in primo piano, solo qualche sussurro su eventuali trattative certo non da prima pagina, e qualche certezza per il futuro.
Proprio come il sognatore di Dostoevskij trova emozioni nel guardare gli altri ed immaginare incredibili avventure, così il tifoso sfoglia i giornali nel periodo estivo e sogna questo o quell’altro colpo, talvolta rimanendo deluso proprio come l’eroe dello scrittore russo all’alba del giorno successivo, ma avendo sospirato e vissuto vivide sensazioni seppur immaginarie. Al tifoso del diavolo, oggi, non è concesso neanche quello, compresso fra le difficoltà ad inquadrare quale sarà la guida tecnica della prossima stagione, con la conseguente strategia di mercato, e la politica di austerity votata al pareggio di bilancio che impone spese contenute ed acquisti ragionati.
Al popolo rossonero, quindi, non resta che guardare alle certezze che in questo momento hanno il volto giovane e convincente di Bryan Cristante ed Andrea Petagna.
Entrambi classe ’95, perno di centrocampo e terminale offensivo della Primavera di Aldo Dolcetti, i due la prossima stagione saranno aggregati alla prima squadra, il primo per rappresentare un’alternativa valida e giovane a Riccardo Montolivo, bravo com’è a ricoprire tanto il ruolo di regista davanti alla difesa, quanto quello di mezz’ala, il secondo a coprire l’assenza iniziale di Pazzini e provare a ritagliarsi spazio anche a stagione in corso.
Il capitano sembra essere nato pronto, nonostante la carta d’identità ci dica che abbia appena 18 anni, può già vantare un’apparizione in Champions League ed una naturale propensione alla leadership, oltre a qualità tecnico-tattiche impressionanti. Il bomber dalla sua ha numeri importanti, 13 reti in 23 apparizioni con la Primavera quest’anno, anch’egli con una brevissima apparizione in Europa, solo un minuto nell’ultima gara del girone quest’anno, 18 anni ancora da compiere, un fisico ed un fiuto del gol che fanno impressione.
Con il campionato di Serie A terminato, il popolo rossonero, sempre più con i piedi piantati per terra, privato com’è dei sogni di mercato, avrà la possibilità di ammirarli con maggiore attenzione nei play-off del campionato Primavera, appuntamento a questo punto imperdibile anche solo per valutare le qualità di chi rappresenterà il futuro del Milan.


