Riconferma sulla graticola: fate lavorare Max
Emiliano Cuppone
La querelle legata alla panchina del Milan è ufficialmente chiusa, c’è voluto più di quanto ci si sarebbe aspettato, stanti anche gli impegni politici del presidente Berlusconi, ma alla fine proprio il tifoso numero uno ha messo la parola fine alla telenovela, rinnovando la fiducia al livornese. Non si è fatto in tempo ad apprendere il comunicato di ieri notte, però, che subito sono ripartite le voci intorno al tecnico toscano, già sulla graticola quando all’inizio della stagione mancano ancora dei mesi. Allegri legato a doppio filo ai risultati, ancora sotto osservazione del presidente che, secondo i soliti bene informati non sarebbe poi così convinto della scelta. Il preliminare di Champions come primo checkpoint, passato quello, poi ci vorrà il gioco ed il primato in campionato, con l’occhio vigile dei detrattori pronto a sottolineare qualsiasi smorfia di Berlusconi.
Dopo una stagione complicata sotto questo punto di vista per l’allenatore rossonero, sopportare un’altra annata di questo genere sarebbe da esaurimento nervoso, con la sua “nuova” avventura che non parte certo con i migliori auspici visti i fari della critica già puntati addosso. Qualcuno sostiene che la riconferma sia dovuta più al volere di Galliani che del presidente, una sorta di vittoria personale, puntualmente smentita dall’ad tra l’altro, in un braccio di ferro che non sarebbe mai esistito, per come sottolineato a più riprese a suon di dichiarazioni ufficiali e comunicati da ambo le parti.
Voci, nulla più che questo, le solite intorno a Massimiliano Allegri che, in un certo senso, sembra quasi essersi abituato, ma che non fanno bene a lui, né tantomeno ad una squadra che ancora deve nascere, figlia com’è di un mercato da iniziare. Qualcuno continua a vedere l’ombra lunga di Clarence Seedorf, qualcun altro spinge Inzaghi in pole position per sostituire il Conte Max, nonostante sia stato riconfermato solo da poche ore. Un tormentone che non sembra voler avere fine, Allegri sulla graticola e la squadra esposta al vento dei detrattori e della critica, un gioco al massacro che si spera termini il prima possibile, che i risultati sappiano cancellare. L’acciuga merita di navigare in acque tranquille, quantomeno sino a quando i risultati non diranno che ha fallito, la riconferma è arrivata, adesso è il momento di lasciar lavorare il tecnico per costruire un Milan vincente e magari spettacolare, proprio come lo vuole il presidente.


