Tevez sfuma, Stephan vince
Matteo Calcagni
La telenovela Tevez si è conclusa con l'esito più scontato, senza colpi di scena o di coda. La Juventus era in vantaggio, aveva l'accordo con l'Apache e non si è fatta intimorire dall'inserimento del Milan, chiudendo l'affare con il City nella giornata di ieri. Galliani probabilmente sperava di poter piazzare velocemente qualche tassello, cercando di ottenere nuove risorse ed anticipare la dirigenza bianconera, ma nessuna cessione è stata realizzata. Molti tifosi sono delusi, vedendo una diretta concorrente che si rinforza acquistando quello che appariva come un reale obiettivo rossonero. Altri, invece, interpretano la vicenda in una maniera diversa, consci che l'arrivo dell'Apache avrebbe potuto portare alla cessione di El Shaarawy. Se ragioniamo sugli eventi delle ultime settimane, ci accorgiamo come Stephan sia diventato "non incedibile" proprio nei giorni del ritrovato feeling verso Tevez. L'Apache sarebbe potuto arrivare anche con le cessioni di Robinho o Boateng, ma il cambio di modulo, unito all'arrivo di un asso di quel calibro, avrebbe inevitabilmente tarpato le ali al giovane savonese.
L'ex Padova non sarebbe più stato essenziale, facendo sì che la società potesse prendere in considerazione eventuali e soddisfacenti offerte (e poi magari buttarsi su un grande trequartista). Sfumato Carlitos cosa farà il Milan? Il piano, consigliabile, dovrebbe essere il seguente: 1. Togliere definitivamente El Shaarawy dal mercato 2. Porre in stand-by la questione del modulo. I 67 gol segnati lo scorso campionato dimostrano che l'attacco rossonero (sotto forma di tridente) funziona egregiamente: se gli interpreti dovessero restare gli stessi, tanto vale proseguire sulla medesima linea. E Saponara? Evitargli l'onere di essere, da subito, il trequartista titolare del Milan può solamente fargli bene: Riccardo ha dimostrato di saper agire da attaccante esterno e, almeno in partenza, potrebbe tranquillamente partire da una posizione defilata. Il 4-3-1-2 può essere una naturale evoluzione delle cose, ma con la permanenza di El Shaarawy sarebbe più appropriato ripartire con il consolidato 4-3-3.


