Critiche "eccellenti"
Davide Bin
A margine della partita disputata a scopo benefico contro i Veteranos del Real Madrid, le Glorie del Milan, ovvero i grandi giocatori del passato hanno, ovviamente, parlato anche del Milan del presente, dando il loro parere sull'attuale momento della squadra e, soprattutto, della società rossonera, che molti di loro hanno conosciuto e frequentato nel periodo di massimo splendore, quando non si badava a spese per rendere vincente e convincente la squadra, come imponeva la "mission" berlusconiana. Uno di questi giocatori è sicuramente Marco Van Basten, che ha toccato un solo pallone nella partita di lunedì sera, dando il calcio d'inizio, ma che a parole è stato ben più incisivo, come quando in campo realizzava gol a valanga; il pensiero del Cigno di Utrecht è che il momento del Milan è difficile anche e soprattutto perchè se non si comprano giocatori mentre le dirette rivali si rinforzano, non si può sperare di essere competitivi. Van Basten ha anche aggiunto che Huntelaar è un ottimo acquisto, ma in quanto unico acquisto non può bastare, soprattutto vedendo quanti giocatori hanno acquistato Inter e Juve, che hanno investito molto di più sul mercato rispetto al Milan. Ovviamente ha ricordato che ai suoi tempi le abitudini sul mercato del Milan erano altre e anche per questo la squadra in cui militava lui ha vinto così tanto, ribadendo che se non si prenderanno rinforzi sarà dura tornare ai livelli di quei tempi; l'ultima bacchettata al suo ex presidente, Van Basten l'ha data dicendo che Leonardo fa quello che può con quello che ha a disposizione e non sarà certo colpa sua se il Milan non vincerà, mentre qualcun altro, a sconfitta nel derby appena subita, aveva subito fatto notare che a suo dire c'era stato un errore tattico dell'allenatore e che lui avrebbe schierato la squadra in un altro modo, facendo capire che l'umiliazione nel derby era colpa del tecnico e non di chi lo ha costretto il tecnico a schierare una formazione palesemente inferiore a quella nerazzurra.
Le parole di Van Basten sono solo la punta dell'iceberg del malumore degli ex campioni rossoneri: anche Giovanni Galli è stato critico dicendo che ci vogliono idee e programmazione, cose che lui non vede attualmente nella società rossonera; Marco Simone ha fatto notare l'errore di non aver fatto investimenti su giovani importanti, facendo capire che la voglia di puntare sui giovani è solo teorica, forse nella speranza che possano costare meno rispetto a campioni già affermati: Roberto Mussi ha rimarcato la mancanza di spinta sulle fasce, cosa già sottolineata più volte dall'attuale tecnico Leonardo senza, ovviamente, venire ascoltato; infine Arrigo Sacchi ha ancora una volta evidenziato la necessità di una programmazione precisa, facendo intendere che in questo momento non c'è. Tutti pareri "eccellenti" di personaggi che hanno fatto la storia del Milan e che, probabilmente, ora che sono dei semplici tifosi della squadra con cui hanno vinto tanto, soffrono come i "veri" tifosi a vederla ridotta in questo modo senza il minimo segnale di riscossa da parte della società. Attendiamo con curiosità la replica dei dirigenti, pesantemente chiamati in causa dai loro "ex dipendenti", perchè quando i tifosi si sono permessi di far notare gli identici problemi e di rivolgere le stesse critiche, si sono sentiti definire irriconoscenti, incontentabili, esagerati e addirittura "non evoluti"; ora vediamo se ci sarà il coraggio di definire "poco evoluto" un mito come Van Basten o addirittura Arrigo Sacchi, ma nel frattempo fa già piacere capire che chi contestava e protestava (e lo fa tuttora) non era e non è certo dalla parte del torto, visto che ci sono tante critiche "eccellenti" a dargli ragione e forse qualcuno farebbe meglio ad ascoltarle invece di nascondere la testa sotto la sabbia al grido di "siamo fortissimi e va bene così".


