Milan allergico all'Inghilterra
Davide Bin
L'unica certezza in questa prima fase della stagione rossonera è che Allegri deve portare i suoi ragazzi a ripetizioni d'inglese! Battute a parte, negli Stati Uniti è arrivata la seconda sconfitta in partite di novanta minuti e ancora una volta contro una squadra della Premier League, ma siccome in estate valgono le prestazioni più che i risultati, allora dobbiamo dire che da questo punto di vista l'allenatore rossonero può essere soddisfatto, perchè la squadra è in crescita, per lunghi tratti dell'incontro ha giocato almeno alla pari con i rivali se non addirittura meglio, anche se è mancata un po' di incisività e di spietatezza in attacco, quella che ha permesso al Chelsea di capitalizzare al meglio un paio di occasioni, di crearne altre pericolose e di battere il Milan con un passivo ingeneroso per i rossoneri, anche se il raddoppio è arrivato solo in pieno recupero. Allegri ha finalmente potuto schierare una formazione più vicina a quella ipoteticamente titolare, visto che hanno fatto il loro debutto stagionale Balotelli e Montolivo insieme al nuovo arrivato Silvestre, anche lui gettato subito nella mischia; ovviamente ci vorrà tempo per vedere questi giocatori in buona forma, ma il play-off di Champions League è sempre più vicino e queste partite servono proprio da prova generale e per capire il reale stato di forma della squadra.
I rossoneri, dopo un avvio un po' in soggezione, hanno giocato una mezz'ora complessivamente soddisfacente, mostrando personalità, buon palleggio, voglia di imporre il gioco, ma anche un po' di fatica a raggiungere la porta avversaria e creare azioni davvero pericolose. Il Chelsea è stato abile e bravo a capitalizzare uno sbandamento della retroguardia per segnare il gol del vantaggio e spezzare il sostanziale equilibrio nella prima frazione di gioco. Nella ripresa i tanti cambi hanno mutato il volto delle squadre ma non della partita, rimasta equilibrata e giocata a viso aperto; più Milan che Chelsea sul piano del gioco e del possesso palla, ma i ragzzzi di Mourinho sono riusciti a rendersi più pericolosi conn qualche ripartenza, mentre gli attaccanti rossoneri sembravano fare a gara a chi colpiva meglio i difensori avversari e, così, il secondo portiere dei Blues non ha certo dovuto sfoderare miracoli, visto che raramente il pallone ha raggiunto la sua porta. Ovviamente il Chelsea è più avanti nella preparazione e ciò si è visto nei finali di entrambi i tempi, quando il MIlan è calato ed è subentrata la stanchezza; Allegri ha cercato di dosare il minutaggio dei giocatori in base allo stato di forma e ai giorni di preparazione nelle gambe e per questo Balotelli ha giocato da titolare ma un tempo solo e al piccolo trotto senza grandi spunti, mentre capitan Montolivo ha giocato anche uno spezzone di ripresa. Per quanto riguarda i singoli, molte prestazioni pienamente sufficienti, il solito De Jong che si è dimostrato il più in forma di questo precampionato rossonero e i soliti noti anche in negativo (Antonini troppo impreciso, Boateng sottotono e confusionario). C'è ancora molto da lavorare, bisogna crescere sotto molti punti di vista, ma giocare alla pari contro una delle migliori squadre d'Europa, guidata da un allenatore abile e scaltro come Mourinho e, oltretutto, più avanti come condizione fisica, deve dare fiducia e far capire che la strada intrapresa è quella giusta, anche se servirà qualche ripetizione d'inglese per non subire altre sconfitte, a cominciare proprio dalla prossima partita, la finale per il terzo posto di questo torneo, in programma contro il Los Angeles Galaxy, perchè in fondo anche negli Stati Uniti si parla inglese...


