Il sarto del futuro
Pietro Mazzara
Un futuro roseo che va costruito con pazienza e determinazione. Bryan Cristante è uno di quei giocatori che nascono con le doti giuste per diventare un grande giocatore e il Milan, questo, lo sa bene. La sua escalation alla prima squadra è stata costante ma anche annunciata, essendo lui uno dei talenti più puri e genuini che il Settore Giovanile rossonero ha prodotto negli ultimi anni. Una piccola nidiata di futuri campioni che sanno bene di essere arrivati ad un punto già cruciale della loro giovane carriera. Essere nella prima squadra rossonera è un motivo di orgoglio e di vanto ma, allo stesso tempo, un nuovo punto di partenza, la linea di demarcazione tra il Settore Giovanile e il calcio vero, quello dei grandi, quello che sogni fin da quando metti piede in campo nel campo dell’oratorio. Ne ha fatta di strada Bryan, da giovane promessa e nome conosciuto a pochi, a calciatore preso già come modello dai ragazzini che sognano di emulare il suo percorso.
Ma lui sa bene quelle che sono le insidie di Milanello, di San Siro, della pressione mediatica. E ha imparato a conoscere anche questi aspetti, convivendoci serenamente e traendone gli spunti migliori per crescere ulteriormente. Gli errori, soprattutto a questa età, servono a migliorare e lui ha imparato che solo chi agisce può sbagliare e, quindi, migliorare e crescere. Perché un giorno, magari non troppo lontano, si possa parlare di Cristante come un modello di calciatore da seguire, sotto tutti i punti di vista. La stoffa è di quella buona, pregiata e tutti ci auguriamo che presto possa essere lui il sarto del Milan, nel cuore del centrocampo. Per una favola a lieto fine.


