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Tra polemiche ed accuse il Milan prepara il cammino in Champions. Certo, se Galliani portasse quel regalo a Milanello…

autore
Giulia Polloli
per Milannews.it
sabato 10 agosto 2013, 13:11Milanello in rosa
autore Giulia Polloli
10.08.2013 13:11Milanello in rosa

Il nome dell’avversario dei rossoneri nei playoff di Champions campeggia nel buio alla stregua di un tabellone luminoso. Come quelle pubblicità che si trovano sulle strade poco illuminate del nostro Bel Paese. Quasi un lampo, quasi una folgorazione che acceca e lascia lo sguardo attonito per qualche secondo. Tra le varie opzioni, di certo, il Milan ha pescato quella più temibile, almeno sulla carta. Al contempo il fascino della sfida rievoca sfide del passato che lasciano sognare i tifosi rossoneri. La tensione ovviamente sarà tangibile, più alta, forse, rispetto a qualsiasi delle altre contendenti presenti nell’urna. Una partita che è già iniziata nei dibattiti da Bar Sport, che ha generato quel chiacchiericcio interessato tra i tifosi che ora sembrano già carichi e pronti a riempire S.Siro per seguire le sorti del nostro caro Milan.

Ora Allegri può lavorare con ancora più intensità, ora la squadra ha ben chiaro il suo futuro prossimo. Inutile snocciolare le statistiche, quelle sono favorevoli al Milan, gli scontri con il PSV hanno sempre lasciato un sapore dolce alla formazione di via Turati. Tutto questo crea quell’alone di scoppiettante attesa più consono, di solito, alle fasi finali della competizione che non a dei semplici preliminari. Ovvio: si parla di obiettivo stagionale, il primo di una serie che il Milan cercherà di cavalcare con un percorso netto.

Il mercato rimane abbastanza fossilizzato sui soliti nomi, le polemiche relative alla correttezza delle trattative intavolate in questa calda estate sovrastano le azioni reali per poterle portare a termine. Fiorentina e CSKA si dicono infastidite dalla strategia dei dirigenti rossoneri, rei, secondo i più, di aver violato quelle regole non scritte di “buon vicinato”.

Personalmente ritengo che la dirigenza rossonera abbia inoltrato richieste legittime ai diretti interessati che, guarda un po’, ora si rendono conto di rischiare di perdere dei giocatori, a loro dire fondamentali, per l’economia tattica delle rispettive formazioni. La domanda dunque sorge spontanea: ma perché queste società hanno aspettato a blindare con i canonici rinnovi i propri tesserati? Se davvero questi fossero stati giocatori imprescindibili, allora, come lo stesso Milan ha fatto più volte, avrebbe anticipato qualsiasi avversario mettendo a tempo debito sul tavolo un contratto irrinunciabile, solo da dover firmare.

Ma anche questo fa parte del gioco e spesso capita che ci si accorga del valore di ciò che si possiede (concedetemi il termine), solo quando altri cercano di portartelo via.

Ecco dunque che le ire del CSKA per Honda e della Fiorentina per Ljajic fanno notizia più ancora che il mancato rinnovo dei contratti in essere e Galliani diventa improvvisamente l’uomo nero, il cattivo da scacciare,da cui doversi difendere.

Rimane il fatto che in tutta questa bagarre, molto mediatica, si distolga l’attenzione dal problema vero: il Milan sembra intervenire sul mercato sul reparto avanzato, quando forse dovrebbe invece concentrarsi sulla difesa. Lo hanno dimostrato le amichevoli tra luglio e agosto. Se Allegri può tirare un sospiro di sollievo per l’assenza di complicazioni nello stop di Balotelli, pronto a giocare addirittura in Nazionale contro l’Argentina di Papa Francesco, non può fare lo stesso guardando i nomi a disposizione per opporsi con la giusta maestria all’avversario più ostico che il destino potesse opporgli.

Vero è che la squadra allenata da Cocu è stata in gran parte stravolta, ma è avanti rispetto ai rossoneri nella condizione fisica. Sulla carta il Milan può schierare una squadra più che competitiva, può puntare sul gioco offensivo di talenti ormai collaudati, su un centrocampo che possiede fantasia e potenza, ma dovrà essere perfetto in difesa. Le assenze nel reparto arretrato pesano e proprio queste lanciano un grido di allarme per Galliani, che ha ancora tempo, ma poche risorse, per intervenire sul mercato. La sensazione è però positiva, il Milan visto negli States contro i Galaxy ha regalato spunti importanti e certezze ormai assodate. Una squadra che può giocare nella metà campo avversaria senza lasciare il tempo di ragionare, una squadra in grado di far girare la palla tra interpreti che sembrano trovarsi a memoria già in questa fase estiva. I prossimi dieci giorni saranno fondamentali per il cammino rossonero non solo in Champions, saranno determinanti per confermare la bontà del progetto iniziato lo scorso anno, quando come un fulmine a ciel sereno il Milan ha dettato il dictat della Green Generation. Allegri si affida ai suoi campioni con un occhio teso verso Galliani, in attesa che l’ad rossonero possa portare a Milanello il regalo tanto atteso.

per Milannews.it

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