Da Honda a Ljajic, quando il Milan mette le società spalle al muro
Pietro Mazzara
Keisuke Honda e Adem Ljajic, due situazioni di mercato che fanno parlare molto e che animano il mercato del Milan. I due giocatori, che interessano al club rossonero, viaggiano su binari paralleli e, per un certo senso, molto simili. In entrambe le situazioni, Adriano Galliani ha messo sia il CSKA Mosca che la Fiorentina con le spalle al muro, ottenendo i consensi di entrambi i giocatori seguendo le normali regole del mercato. Ma andiamo con ordine: Honda ha il contratto in scadenza il 31 dicembre 2013 quindi, in questo momento, si trova nel semestre bianco del suo legame con il CSKA Mosca e può accordarsi con un’altra società come legalmente previsto. Il Milan, che ha già trovato l’intesa totale con il giocatore, ha provato a prendere Honda subito ma i niet dalla dirigenza moscovita sono stati continui e con le motivazioni più svariate. Piuttosto che guadagnarci qualcosa, da Mosca preferiscono perdere il giocatore a zero. L’ultima reazione del presidente del CSKA è stata dura e ha dato la sensazione di una chiusura alla trattativa per questa finestra di mercato.
Capitolo Ljajic. Galliani e Pradé ne parlano a lungo in due cene milanesi e l’AD, prima di partire per gli USA, comunica al DS viola l’offerta del Milan che verrà fatta pervenire alla Fiorentina. Tutto nella norma. Dall’altro lato la Fiorentina sbotta con un comunicato tutt’ora poco comprensibile nei termini e smontato dallo stesso Galliani dagli USA. Nel mentre si scatena la guerra tra chi detiene realmente la procura di Ljajic e, al tempo stesso, la Fiorentina si trova costretta a correre ai ripari per la questione rinnovo. Galliani non si preoccupa, controlla e agisce nel silenzio. Il mercato del Milan, da Honda a Ljajic passando per qualche nome ancora non conosciuto è sempre vivo.


