Il regalo di Galliani dopo i preliminari... Per l'attacco bisogna puntare su Petagna
Gaia Brunelli
Il problema del Milan in attacco non sussiste. O meglio, solo fino a un certo punto. Pazzini tornerà a ottobre e sta già bruciando i tempi per essere al meglio il prima possibile. Matri poteva e doveva essere un'opzione reale per l'attacco rossonero ma solo se ci fosse stato un accordo vantaggioso con la Juventus. Al momento il club bianconero sta valutando altre strade per provare a guadagnarci qualcosa, ad esempio con il Napoli e l'eventuale scambio con Zuniga. Quindi appare quantomeno inutile andare a cercare Pizarro in prestito dal Bayern di Monaco o, peggio ancora, Borriello dalla Roma. Se vogliamo fare paragoni, in prospettiva Andrea Petagna è molto più forte di Borriello. È vero, magari dà meno garanzie nell'immediato, ma scongiurato l'infortunio di Balotelli, ora la necessità non è quella di avere un bomber d'esperienza. Anzi, riuscire a coltivare un giocatore come Petagna sarà la vera grande impresa. Che fosse forte ce ne eravamo già accorti quando giocava con la Primavera di Aldo Dolcetti. Ha un sinistro poderoso e sa usare bene anche il destro. Aspetto assolutamente inusuale per un mancino puro. Tanto per non scomodare paragoni importanti, solo Messi riesce a coordinarsi bene anche con il destro, sebbene abbia nel sinistro il suo colpo migliore.
Petagna, inoltre, nonostante la stazza imponente, è molto rapido nello stretto. Anche qui scomodiamo campioni del calibro di Ibrahimovic, un altro in grado di dribblare gli avversari sul posto, nonostante la sua altezza imponente. Questione di coordinazione e istinto, dunque, ma Petagna ha tutte le caratteristiche per diventare un grande attaccante. Anche il migliore nel suo ruolo. Dovrà avere la testa giusta, quella che ha fatto diventare grande Inzaghi per intenderci. E poi dovrà riuscire a sfruttare le occasioni, esattamente come sta accadendo ora. La gara contro il Psv sarà tutt'altro che agevole. Ci sarà da lottare per arrivare ai gironi di Champions League che porteranno nelle tasche rossonere soldi utili da investire nel reparto più bisognoso: la difesa. Il Milan non ha abbandonato l'idea Astori che resta il primo vero obiettivo del club di via Turati. Se alla fine la trattativa dovesse saltare Galliani dovrà ripiegare su altre scelte. Ma più che un attaccante, serve assolutamente un difensore centrale. La speranza è che il regalo sia proprio questo...


