Il gioco dei terzini: un'aggiunta, una possibile partenza e due situazioni da risolvere
Matteo Calcagni
Per numerose sessioni di mercato, mentre impazzavano voci su possibili accostamenti ed interessamenti, si è spesso sottolineato come il Milan disponesse già di terzini validi, da lanciare, adattare od utilizzare al meglio. Al pacchetto degli esterni dell'ultima stagione, formato dal quadrilatero Abate-De Sciglio-Constant-Antonini, si è ora aggiunto un altro elemento: Urby Emanuelson. L'olandese, a dire il vero, aveva più volte asserito di preferire ruoli più avanzati, cambiando idea soltanto in queste ultime settimane. Allegri, allo stesso tempo, si è convinto di poter sfruttare le qualità dell'orange sulla fascia sinistra: un'opzione che finora era stata presa in considerazione solo a gara in corso, in determinate situazioni di punteggio.
Con l'aggiunta di Emanuelson, per il quale si sono pian piano assottigliate le ipotesi di cessione, potrebbe essersi modificata la posizione di Antonini, per il quale c'è l'interessamento del Besiktas in Turchia. Il laterale trentunenne ha un contratto in scadenza nel 2014 e, di fronte ad una stagione da possibile riserva, potrebbe anche decidere di lasciare il Milan. Il club rossonero, allo stesso tempo, dovrà risolvere un paio di situazioni: il rinnovo di Abate da una parte (al terzino campano resta solo un anno di contratto) e la "blindatura" di De Sciglio, sul quale si sarebbe mosso il Real Madrid di Carlo Ancelotti. Due mosse obbligatorie perché il pacchetto degli esterni mantenga la sua fisionomia e la sua forza.


