Parla il campo: scatta l'ora della verità. Mercato: il Milan si fa soffiare anche Ljajic. Matri serve realmente?
Antonio Vitiello
L’appuntamento più importante dell’estate milanista è arrivato, questa sera i ragazzi di Allegri si giocheranno tutto contro il Psv. L’accesso alla fase a gironi di Champions è fondamentale per la società, gli introiti che arriveranno in caso di superamento dei play off serviranno ad ultimare il mercato estivo e programmare anche quello invernale. Senza giri di parole lo ha fatto capire anche Allegri in conferenza, dal match di questa sera dipenderà il futuro di tutta la stagione. Non è giusto caricare eccessivamente di pressioni il gruppo però è altrettanto vero che bisogna scendere in campo per dare tutto. L’approccio alla gara con il Verona è un esempio lampante. Senza grinta, senza fame, non si va da nessuna parte. La lezione contro l’Hellas dovrà servire per evitare un passo falso clamoroso e buttare all’aria settimane di lavoro estivo. Stasera con il Psv non dovrà prevalere la paura, ma nemmeno la voglia di strafare. Il Milan dovrà dare prova di potersi giocare l’Europa e di essere diventato maturo. I “ragazzotti” di Allegri dovranno crescere e queste sono le occasioni giuste per farlo. Non sono ammessi errori, la qualificazione in Champions vale troppo in termini economici e qualcuno già ipotizza un cambio in panchina in caso di esclusione.
Capitolo mercato, dopo Tevez il Milan perde anche Ljajic. La Juve aveva messo più soldi per l’argentino e l’ha sottratto al Milan, ora la Roma ha fatto lo stesso. I dirigenti capitolini lo hanno preso a 13 milioni comprensivi di bonus, mentre al giocatore andranno 2 milioni di euro all’anno. Il Milan si era fermato a 8 milioni. La Fiorentina e l’agente del serbo ha spinto tantissimo per la cessione al club giallorosso, pur di non darlo ai rossoneri. Oltre che al fattore economico è stata anche una questione d’orgoglio e di principio da parte dei Della Valle. Così come per Jovetic alla Juve nella stanza dei bottoni hanno deciso di non vedere Ljajic al Milan a tutti i costi. Ora al Milan non resta che chiudere l’operazione Honda giovedì quando a Montecarlo si incontrerà la dirigenza del Cska Mosca. Intanto si fanno sempre più insistenti le voci su Alessandro Matri. La Juve non lo cederebbe per meno di 10 milioni, investimento davvero considerevole per un reparto già pieno di attaccanti. Con il ritorno di Pazzini mister Allegri potrebbe contare su 7 giocatori offensivi per un massimo di tre posti, mentre a centrocampo e in difesa andrebbe fatto un grosso investimento per essere più sicuri durante la stagione di non incappare più in giornate storte come quella di Verona in cui sono emersi tutti i limiti in fase difensiva. Un difensore e un centrocampista di livello darebbero alla squadra un equilibrio migliore.


