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Allegri già al crocevia di una stagione intera. Ljajic alla Roma? Si pensi alla difesa!

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Giulia Polloli
per Milannews.it
mercoledì 28 agosto 2013, 00:00Milanello in rosa
autore Giulia Polloli
28.08.2013 00:00Milanello in rosa

O la va o la spacca. Nulla di più, nulla di meno. Inutile trincerarsi dietro giri di parole, l’appuntamento di questa sera a S.Siro è fondamentale, condicio sine qua non di una stagione che, ancora deve partire, eppure si trova, in un certo senso al capolinea. Il Milan è chiamato a vincere, Allegri a dimostrare di poter guidare il Diavolo verso una nuova avventura, i singoli sono sotto esame. Che l’urna di Nyon avesse estratto la squadra più ostica, non è una novità. La gara di andata aveva sviscerato uno stato di forma non ancora raggiunto da parte dei rossoneri, che solo a sprazzi hanno giocato da Milan. L’avversario ha presentato una difesa non insormontabile, la sfortuna ha anche diviso il suo sguardo tra le contendenti, facendo colpire un palo a testa. Una sorta di equilibrio in attesa di ritrovarsi faccia a faccia.

Il Milan arriva dalla sconfitta di Verona, figlia di un atteggiamento mentale a dir poco deprecabile. Allegri non le ha mandate a dire ai suoi, ha sottolineato gli errori della squadra e dei singoli giocatori. Galliani ha preso atto della facilità con cui una neopromossa è riuscita a mettere al tappeto due reparti su tre dei rossoneri. Una difesa imbarazzante, un centrocampo con qualità individuali che però fatica a rimanere concentrato e ad orchestrare la manovra con sicurezza. Poli è stato tra i migliori in campo, ma da solo non basta per tirare un sospiro di sollievo. Tant’è che dopo il gol il Milan si è nuovamente eclissato, magari con la testa già alla gara di stasera, uno sbaglio che una grande squadra non deve e non può commettere.

La partita di stasera sarà il crocevia di tutta una stagione, la dimostrazione della bontà di un progetto abbozzato due anni orsono e reso concreto con la realizzazione di una squadra tra le più giovani d’Italia. Non manca certo il talento, a nessuno degli uomini di Allegri. Forse però manca un po’ di mentalità. Ecco dunque a cosa, presumibilmente, si riferiva Gattuso quando criticava le abitudini dei suoi giovani compagni di spogliatoio. I campioni non si vedono solo dalle grandi giocate, ma dal modo in cui si approcciano alla gara, dal modo con cui rimangono concentrati sull’avversario, dal modo con cui riescono ad imporsi nel gioco. Obiettivamente un po’ questo manca al Milan di queste prime uscite.

Stasera lo stadio di S.Siro si preannuncia caldo, il tifo rossonero dovrà essere trascinante, così come nelle tante notti di Champions. Sarà quella musichetta, che tanto piace e tanto esalta, che rimbomba tra gli spalti, che rimbalza tra i seggiolini e arriva dritta al cuore. Sarà quello il segnale che dovrà aprire la battaglia. Non esiste alternativa per i rossoneri, bloccati nel limbo del mercato in attesa dei milioni dell’accesso alla fase a gironi. Nelle ultime ore sembra sfumato un altro degli obiettivi su cui Galliani aveva messo gli occhi, quel Ljajic che prendendo altre vie ha dimostrato quanto poco valgano le parole e quanto, invece siano importanti gli euro.  Ma forse è meglio così, se mi è consentito, perché se basta poco per cambiare il sogno da bambino (non diceva di tifare Milan?)allora vuol dire che non si è disposti a sputare sangue per una maglia che, nonostante tutto, ha scritto pagine di storia del calcio. Inoltre sono convinta che il Milan debba concentrarsi su altri talenti, su altri reparti. L’imbarazzo difensivo nelle ultime due partite non può essere sfuggito agli addetti ai lavori e dunque la speranza è che con una vittoria stasera si possa raggiungere l’accordo per l’arrivo di un difensore importante, che Allegri possa inserire a occhi chiusi nel reparto arretrato.  

Si riparte da un 1-1 che avvantaggia il Milan, si riparte con il sogno Champions che esalta e non deve intimorire. Si riparte da dove si era concluso: con Allegri sulla graticola obbligato a vincere. Perché le voci insistenti a volte ritornano e dietro l’angolo sembra esserci pronto un cambio in panchina. Quel Devis Mangia che tanto piace a Sacchi, che guarda caso ha lasciato l’Under 21 dopo l’esperienza esaltante degli scorsi mesi, sembra sempre più vicino alle sorti dei rossoneri.

per Milannews.it

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