Tra riscatto e rimpianti
Pietro Mazzara
Serviva una prova di carattere, una di quelle notti che ti esaltano e che, in parte, aumentano il rammarico per quello che non è stato in passato. Kevin-Prince Boateng è l’uomo della qualificazione e con la sua doppietta ha sicuramente scacciato, almeno in parte, quell’alone di critica che si era creato intorno a lui. Un siluro da fuori area a sbloccare il match e che ha scoperchiato una situazione che sembrava essere molto intricata. Una prestazione di sostanza, fatta di sacrificio, belle giocate e anche da due gol.
Come detto, il primo è stato un colpo alla Boateng, un destro chirurgico che si è insaccato nell’angolino alla sinistra di Zoet che ha fatto esplodere San Siro e che gli ha ridato il sorriso. Poi, tra la rete d’apertura e quella del 3-0, la grande voglia di riscattarsi e di mostrare che quel Boateng che abbiamo conosciuto nell’anno dello scudetto non è sparito. Infine la marcatura che ha sigillato il risultato e sugellato la vittoria del Milan contro un PSV Eindhoven che aveva messo in difficoltà il Milan. Adesso però non bisogna abbassare la guardia, bisogna guardare avanti e continuare così perché se il Boateng della stagione 2013-14 è quello di ieri sera, allora ci siamo.


