Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Boa e la Champions gli inganni Matri e Seedorf gli indesiderati

autore
Luca Serafini
per Milannews.it
venerdì 30 agosto 2013, 00:00Editoriale
autore Luca Serafini
30.08.2013 00:00Editoriale
Pietro Mazzara
Pietro Mazzara

I tifosi ci sommergono di domande: perché 12 milioni per Matri e non 11 per Ljajic? Oppure 8 per Eriksen? O 12 per Strootman? O 5 per Honda? O quegli stessi soldi per Ogbonna, Tevez, o un difensore, o un centrocampista? Anche la Curva fa sentire la sua voce, "Obiettivo 5° posto Milan mio non ti riconosco", "Matri? No, grazie". Mentre il tifoso comune detta i suoi desideri, la Curva invece seleziona chi non gradisce, Matri appunto dopo Seedorf. Segnali. Segnali forti dai 50.000 di San Siro e degli altri sparsi per il mondo: c'erano le promesse di rinforzi a qualificazione raggiunta, ora si vogliono i fatti. Mancano soltanto 4 giorni, non sarà facile: si potranno seguire sentieri già battuti, difficile imboccarne di nuovi.

Il Milan è rimasto quello della scorsa stagione, zoppo e rattoppato in estate eppure capace di una corsa a perdifiato da novembre a maggio, fino al 3° posto. Ora quello stesso Milan supera brillantemente, diciamolo pure, la trappola del temutissimo preliminare. Gli ultracompetitivi che hanno indotto al "siamoapostocosì" rossoneri rischiano di ingannarci: se è vero, come dice Allegri, che è pazzesco metterlo in discussione per soli 45' (sapendo benissimo che in realtà non è esattamente così), lo è altrettanto trarre conclusioni euforiche dopo i 180' con i giovani virgulti del PSV. Il Milan resta una squadra tecnicamente limitata e con poche soluzioni alternative di livello. Basti pensare che il festeggiato Robinho nelle 2 gare che valevano 30 milioni, ha giocato qualche minuto. Così come a Verona. Servono eccome dei rinforzi, al di là delle promesse e degli inganni. Matri serve? L'attacco del Milan di oggi è Balotelli e El Shaarawy. Niang non dà garanzie ma soprattutto non segna mai, Pazzini è fuori, Robinho non è mai dentro. Dunque, Matri serve eccome. Non da solo, ovviamente. E non può ingannare in questo momento nemmeno la doppietta di Boateng: se il Milan cerca da settimane un attaccante e un trequartista, è perché di Robinho e Boateng in realtà non ne può più da tempo. Il PSV quindi non deve ingannare: era ed è inferiore al Milan, ma non certo al Verona. Tra sabato e mercoledì limiti e pregi del Milan sono parsi in tutta la loro nitidezza. Boateng non si può ancora reinserire tra i pregi. La qualificazione alla Champions invece sì, eccome. Quindi dopo i bilanci sistemati con i sacrifici degli ultimi fuoriclasse rimasti, quindi dopo il 3° posto miracoloso di maggio, quindi dopo i milioni della Champions raggiunta a fine agosto, adesso serve tornare a pensare in grande. La squadra deve farlo sul campo onorando una maglia insozzata a Verona e sciacquata col PSV. La società con un paio di giocatori di qualità e rendimento. I tifosi non tradendo le proprie posizioni, quali esse siano, continuando a tifare.

Il sorteggio europeo ha rimesso i rossoneri sulla strada del Barcellona. Meglio nel girone che dopo, ma una volta tanto sarebbe stato molto meglio lasciarlo ad altri. Ajax e Celtic, come il Barcellona, ricordano finali tutte vinte dal Milan. Non sarebbe andata nemmeno così male, ma ci vogliono notti come quelle di mercoledì scorso cancellando pomeriggi come quelli di sabato. E il mercato deve dare una mano in questo senso.

per Milannews.it

Altre notizie