Matri: dal siparietto con Allegri, al ritorno dell'ex
Stefano Maraviglia
Da rivale rispettato e "odiato", a pallino e utilissima alternativa per la propria squadra, Alessandro Matri ha cambiato il proprio status, nei pensieri di Allegri. Nel febbraio 2012, il neo-centravanti del Milan o ex-Juve che dir si voglia, regalò il pari ai bianconeri, in un match rimasto indigesto ai tifosi milanisti. Rivali in campo, legati da grande stima reciproca fuori, Allegri e Matri hanno sempre mantenuto un ottimo rapporto, quello nato a Cagliari nella parentesi che li ha visti protagonisti in Sardegna. A conferma di ciò c'è un simpatico siparietto, episodio accaduto in mix-zone in occasione di quel Milan-Juve datato 2012. L'allora attaccante juventino Matri intervistato dalla tv, subì un buffetto da parte del tecnico rossonero che transitava alle sue spalle e che ironicamente lo mandò a quel paese. L'episodio venne accompagnato da sorrisi divertiti e palesò ancora una volta, la grande intesa tra i due.
Oggi, le strade oppostesi fino a ieri, convogliano verso un'unica direzione, quella che il giocatore ha percorso dal 1996 al 2004. Matri cresciuto nelle giovanili del Milan, esordì in rossonero il 24 maggio 2003, in una sfida contro il Piacenza persa dal Diavolo 4-2. La società decise poi di girarlo in prestito, fino alla cessione definitiva a favore del Cagliari datata 2007. Resterà quella contro il Piacenza l'unica presenza di Matri con la maglia del Milan (almeno fino ad oggi). Il tempo è galantuomo si sa e ha concesso al giocatore, l'occasione per tornare a casa e riprendere l'avventura interrotta anni fa.


