Prima il Furioso, ora l'Allegri accontentato. Matri, Kakà e magari Astori+Kucka
Matteo Bursi
Lo sfogo nel caldo post partita di Milan-Psv Eindhoven qualche sassolino deve averlo pur mosso. Il Massimiliano Allegri furioso visto, tra il serio e l'ironico, mercoledì sera, appartiene già al passato. Attendeva segnali sul mercato dopo un'estate di lavoro. Li ha avuti.
Ha chiesto una prima punta, nello specifico desiderava riabbracciare l'ex pupillo Alessandro Matri e l'amministratore delegato rossonero Adriano Galliani ha definito il ritorno al Milan dell'ex attaccante del Cagliari. Serviva un trequartista, per dar vita al progetto del 4-3-1-2 disegnato ad Arcore. Arriva Kakà e a Milanello, aldilà della carta d'identità, basta il nome. E a gennaio avrà anche la soluzione Honda.
Non finisce qui però, perché potrebbe esserci anche la ciliegina. Un nuovo (doppio) reincontro. Davide Astori potrebbe essere il botto di chiusura del mercato del Diavolo. Lo stesso Massimiliano Allegri non lo ha escluso ieri sera dpoo la vittoria sul Cagliari. Un tassello per puntellare la difesa, voluto dal mister ma un po' da tutto l'ambiente Milan. Senza dimenticare la bozza di scambio Niang-Kucka imbastita con il Genoa. Non va poi dimenticato che sia Matri che lo stesso Astori sono cresciuti nel vivaio rossonero e che quindi occuperebbero un posto ad hoc nelle liste Uefa. Cancellato il furioso, spazio all'Allegri accontentato e sereno.


