Gli intrecci dell'ItalMilan tra blocchi, bocciature e panchine girevoli
Riccardo Casali
Tanti gli intrecci, in tutti gli ambiti, tra i colori rossoneri e quelli azzurri. Il primo elemento riguarda la folta concentrazione di giocatori rossoneri prestati alla causa azzurra: senza tornare alla Confederations Cup di quest’estate, per il doppio e decisivo impegno di qualificazione al Mondiale brasiliano contro Bulgaria e Repubblica Ceca i rossoneri presenti sono quattro: Abate, Montolivo (squalificato per la prima gara), Balotelli (anche lui out per l’impegno contro i bulgari) ed El Shaarawy. Alla pattuglia dei fantastici quattro presenti non bisogna dimenticare Mattia De Sciglio, attualmente non convocato a causa dei postumi di un infortunio ma probabile presenza al mondiale brasiliano e Andrea Poli, la cui stagione in rossonero sarà tenuta sotto grande osservazione dal C.T Cesare Prandelli. Intanto il tecnico di Orzinuovi, il cui mandato in azzurro quasi sicuramente si concluderà dopo i Mondiali, dà ''ragione'' a Massimiliano Allegri e contro la Bulgaria, pur non potendo contare su Osvaldo e Balotelli, destinerà Stephan El Shaarawy in panchina. Al posto del Faraone giocherà Alberto Gilardino. Dopo l’esclusione dalla partita con il Cagliari, con conseguente entrata sul terreno di gioco per gli ultimi 2’, e l’arrivo di Matri e Kakà il momento difficile del giovane attaccante rossonero continua anche in Nazionale. Adesso toccherà a Stephan avere una reazione di carattere e riprendersi la maglia da titolare prima nel club e poi in azzurro. Ma non è solo El Shaarawy il filo che unisce Nazionale e Milan, Prandelli e Allegri.
Il commissario tecnico infatti lascerà la panchina azzurra dopo il Mondiale: il suo feeling con l’ambiente rossonero è risaputo. L’ex tecnico della Fiorentina si trova in sintonia con l’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani e con alcuni elementi importanti della squadra come Mario Balotelli, Riccardo Montolivo e Mattia De Sciglio. Non è difficile pensare che Cesare Prandelli, prima di valutare qualsiasi altra ipotesi di lavoro, si incontri con i vertici di via Turati per valutare l’eventuale proposta milanista. Anche perchè Massimiliano Allegri, dopo la telenovela della conferma sulla panchina rossonera della scorsa estate, non ha ottenuto il rinnovo del contratto (in scadenza giugno 2014) e quindi a fine stagione è destinato a lasciare il Milan. Proprio nella giornata odierna il tecnico livornese ha rivelato esplicitamente che il suo sogno è quello di sedere in un futuro sulla panchina azzurra. Ecco le sue parole: ''Per qualsiasi allenatore la voglia è quella di allenare la Nazionale del proprio paese. Adesso sono molto contento di essere al Milan e la Nazionale ha un grande CT come Prandelli ma è un ruolo comunque a cui ambisco, non è detto ora, magari tra dieci anni, ma è normale che ci pensi che che punti a questo traguardo''. E chissà che non lo possa diventare già a partire dal prossimo luglio con Cesare Prandelli a intraprendere il percorso inverso. Crescita e risultati di Filippo Inzaghi permettendo...


