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Ingegno, determinazione e bravura: i colpi di Galliani nell'epoca dell'austerity

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
mercoledì 4 settembre 2013, 08:00Primo Piano
autore Pietro Mazzara
04.09.2013 08:00Primo Piano

Successi tanti, delusioni poche, scelte difficili prese sull’altare della sopravvivenza. Gli ultimi anni di Adriano Galliani sono stati difficili e ricchi di capovolgimenti di fronte, passato dall’avere sempre soldi a disposizione al modello di autofinanziamento societario. Un cambio che lo ha costretto ad un’evoluzione anche personale nel modo di gestire le risorse economiche della società rossonera, soprattutto in materia di calciomercato e monte ingaggi. E’ sotto gli occhi di tutti che il Milan ha cambiato la sua politica per quel che riguarda gli acquisti e le cessioni. In questi anni sono state tre le cessioni necessarie sull’altare del bilancio e dell’austerity: Kakà al Real Madrid nel 2009, Ibrahimovic e Thiago Silva nel 2012. Partenze dolorose, sanguinose che hanno avuto un effetto devastante nei tifosi che hanno visto partire tre dei giocatori più forti e amati dal pubblico milanista negli ultimi anni. Allo stesso tempo però, gli acquisti esaltanti, quelli azzeccati e le cessioni utili non sono mancati. E sono sempre stati, gli acquisti, fatti a prezzi incredibili e forse non accessibili ad altri dirigenti. Eccoli nel dettaglio:

Thiago Silva dall’Internacional per 10 milioni nel 2009
Zlatan Ibrahimovic dal Barcellona per 24 milioni, costato al Barcellona dall’Inter 70 milioni complessivi
Robinho dal Manchester City a una cifra complessiva di 18 milioni, pagato 34 milioni dai Citizens al Real Madrid
Mark van Bommel dal Bayern Monaco a 0
Antonio Cassano dalla Sampdoria per 5 milioni, ceduto all’Inter nel 2012 nell’operazione Pazzini
Nigel de Jong dal Manchester City per 5 milioni.
Giampaolo Pazzini dall’Inter per 7,5 milioni più il cartellino di Cassano
Mario Balotelli dal Manchester City per 20 milioni
Alessandro Matri dalla Juventus per 11 milioni, pagato dalla Juventus 18 milioni quando lo ha prelevato dal Cagliari
Ricardo Kakà dal Real Madrid a 0, pagato 67 milioni nel 2009 dal Real per prelevarlo dal Milan.

Differenze evidenti di come solo un grande dirigente come Galliani sappia muoversi con maestria e scaltrezza per compiere determinate operazioni, adocchiando la preda e lavorando ai fianchi le parti in causa. Certo poi ci sono anche gli insuccessi, ma le soddisfazioni li superano ampiamente.

per Milannews.it

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