Saponara, sorrisi per il rientro: ora la palla passa al mister
Matteo Calcagni
Difficile equiparare l'amichevole col Chiasso alle sfide che attenteranno il Milan nelle prossime settimane, ma è inevitabile sorridere per Riccardo Saponara e di conseguenza per la squadra. I problemi di pubalgia, uniti a quella mancata convocazione in lista Champions, sembravano far presagire un recupero lungo e tempestoso, o quantomeno non immediato. La sorpresa è arrivata in terra svizzera, quando Allegri ha buttato nella mischia il fantasista romagnolo dall'inizio del secondo tempo, in sostituzione di un Kakà apparso carico e motivato. Saponara ha mostrato giocate, ottima visione di gioco e cambi di passo considerevoli, certamente inaffrontabili se fosse persistito il fastidio inguinale.
Le doti tecniche le conoscevamo, sfoggiate sia in Serie B che in Under 21, ma in pochi si aspettavano che il giocatore fosse già pronto per giocare. Quando il ventunenne riprenderà piena sintonia con il suo fisico, e i tempi paiono brevi, Allegri sarà chiamato ad una scelta complicata ma non troppo: utilizzare una staffetta tra Kakà e Saponara, oppure adattare il forlivese a mezz'ala destra o sinistra, impreziosendo di estrema qualità la mediana rossonera. Una soluzione non esclude l'altra, ma in certi contesti non sarà facile rinunciare ad uno dei due. Un leitmotiv che potrebbe riproporsi a gennaio, quando arriverà anche Keisuke Honda: portarsi avanti col lavoro, tentando di far coesistere i due giocatori più tecnici, sembrerebbe la scelta più saggia.


