Milan con l'handicap: le false partenze ti condannano
Antonio Vitiello
La certezza è che questo Milan non andrà lontano. La squadra di Allegri vista all'Olimpico di Torino ieri sera ha ancora troppi difetti per poter competere con le altre formazioni che si giocheranno lo scudetto. La sensazione è che dopo tre giornate i rossoneri sono già parzialmente fuori dai giochi, soprattutto se la difesa non troverà la chiave giusta. Non si nasconde Allegri a fine gara, il problema è inevitabilmente la difesa, oltre che la scarsa intesa in attacco dopo gli arrivi di Matri e Kakà: “Abbiamo giocato una brutta partita - spiega l'allenatore toscano -, sui gol presi abbiamo fatto le scelte sbagliate, già nel primo tempo avevamo preso diversi contropiede da calcio d’angolo a nostro favore. Dobbiamo sistemare un paio di cose come l’anno scorso”. L'attenuante può essere identificata nello stravolgimento della difesa a causa degli infortuni di Abate e De Sciglio.
Cambiare gli interpreti sulle fasce è stato decisivo, soprattutto se a giocare sono le seconde linee. Troppi spazi concessi al Torino e ad uno strepitoso Cerci. Subire 5 gol in 3 partite non è da grande squadra e il Milan sa bene che deve migliorare subito questo aspetto. Una situazione che già si è presentata negli anni passati, il Milan di Allegri non ha mai avuto una partenza sprint ma sempre a rilento. I punti persi per strada si pagheranno alla lunga, anche perchè le altre big non mostrano cenni di cedimento e spingono forte sull'acceleratore. Una partenza ad handicap quasi consueta per i colori rossoneri, una situazione che potrebbe compromettere l'intero campionato, questo Milan attualmente non convince.


