Le lacune del centrocampo vengono subito fuori: due infortuni ed è emergenza totale
Matteo Calcagni
L'allarme era stato lanciato, il messaggio pronunciato più volte, ma una delle lacune più importanti della squadra non è stata colmata. La mediana necessitava di almeno un innesto, qualitativamente e carismaticamente valido, che potesse innalzare il livello e/o sostituire gli elementi di spicco in caso di infortunio o squalifica. Dopo appena tre giornate di campionato è già emergenza totale, con Allegri che nelle prossime partite sarà costretto a schierare il trio Nocerino-de Jong-Muntari, unici superstiti del reparto insieme a Birsa e Cristante, ancora fuori dalle rotazioni del mister livornese. Gli infortuni di Montolivo e Poli hanno subito fatto emergere questa mancanza strutturale, già apparsa ieri dopo il problema accusato da Kakà, con il solo Birsa a poterlo sostituire.
La situazione non è certo rosea e, a poco più di dieci giorni di distanza, si incomincia a rimpiangere Boateng, un giocatore che nonostante limiti e discontinuità avrebbe certamente aiutato il Milan in queste tribolate settimane. Nelle prossime gare l'undici rossonero dovrà cavarsela senza El Shaarawy, senza i terzini titolari e senza costruttori di gioco a centrocampo, probabilmente l'assenza più grave di tutte. In estate c'era la possibilità di intervenire e rimpinguare un reparto con esigenze qualitative e numeriche, ma le contromisure non sono state prese. Ora bisogna sperare in qualche coniglio dal cilindro, altrimenti la stagione rossonera si farà ancora più in salita di quanto lo è già.


