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Una formazione da inventare

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Emiliano Cuppone
per Milannews.it
lunedì 16 settembre 2013, 15:30Primo Piano
autore Emiliano Cuppone
16.09.2013 15:30Primo Piano
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

Emergenza, è questa la parola che meglio definisce la situazione rossonera alla vigilia dell’esordio nella fase finale di Champions League. Infortuni a raffica ed una condizione pessima per la formazione di Massimiliano Allegri, orfano dei suoi esterni titolari Abate e De Sciglio, del faro di centrocampo Montolivo, del talento di El Shaarawy in avanti, oltre al lungodegente Pazzini, della classe di Ricky Kakà e probabilmente dell’ottimo Andrea Poli di questo periodo.

Una formazione da inventare dunque, in un periodo in cui di certezze ce n’erano già poche, soprattutto nel gioco, ed in cui è vietato sbagliare, viste le insidie della massima competizione europea ed un ritardo in campionato da colmare affrontando dirette rivali per il titolo. Al Conte Max l’arduo compito di trovare soluzioni tecniche e tattiche che permettano di portare a casa più punti possibili e raddrizzare una stagione che, per ora, ci ha regalato soli quattro punti in tre partite in campionato. Contro il Celtic a San Siro il livornese si troverà di fronte ad un vero proprio rebus formazione, con la necessità d’inventarsi qualcosa di nuovo per invertire un trend che nell’ultimo periodo non può certo dirsi positivo. In difesa le scelte sembrano obbligate, con l’unico dubbio circa la fascia sinistra da affidare ad uno fra Emanuelson, titolare nelle ultime uscite, e Kevin Constant. Il dilemma vero è proprio è la mediana con a disposizione De Jong, Muntari e Nocerino, gli uomini maggiore esperienza, ed il giovane Bryan Cristante, l’unico in possesso di doti in fase d’impostazione. Potrebbe essere questa la scelta sorprendente, Allegri in una situazione così complicata potrebbe essere costretto ad osare ed affidarsi alla qualità, mista all’inesperienza però, del baby centrocampista rossonero, l’unico in grado di garantire geometria alla mediana.

In avanti i problemi diminuiscono nel numero, sono tre le punte a disposizione del diavolo, ma aumentano da un punto di vista tattico. Se Matri e Balotelli sembrano una coppia offensiva affiatata ed affidabile, c’è da capire quale sarà la formazione da adottare, vista l’assenza di un trequartista di ruolo. Robinho è evidentemente fuori condizione e non ha mai digerito il ruolo alle spalle delle punte, a questo punto nulla vieta che Allegri possa rispolverare l’idea di Emanuelson trequartista atipico alla spalle delle due punte, oppure un tridente con l’olandese schierato esterno.

per Milannews.it

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