Il fortino ha resististo, ora arriva parte della cavalleria
Matteo Calcagni
L'emergenza sussiste, questo è chiaro, ma da Milanello sono arrivate notizie decisamente positive, volte a ridurre la falla incredibile che si era aperta nelle ultime due settimane. Contro il Celtic si è raggiunto un picco di infortunati senza precedenti, con Allegri costretto a schierare una formazione sostanzialmente obbligata, potendo disporre di soli tredici giocatori di movimento da utilizzare. Dall'allenamento odierno, tuttavia, sono arrivate le prime note liete: Abate, Niang e Saponara sono rientrati in gruppo, con Poli che ha pienamente smaltito la contusione rimediata a Torino. Un "rinforzo" per reparto per il Milan che, nel posticipo di domenica sera, sarà chiamato ad affrontare un Napoli in una fantastica condizione pisco-fisica.
Il rientro di Saponara, in un momento in cui Kakà è out (e lo sarà per diverse settimane), è forse quello che riempie di maggior speranza l'ambiente rossonero: l'ex Empoli è l'elemento che potrebbe rinvigorire la fase offensiva rossonera, apparsa decisamente appannata (e senza idee) nelle ultimissime uscite. Non potendo disporre di El Shaarawy, con il quale si potrebbe immediatamente ritornare al 4-3-3, sarà importante dare spazio al giovane forlivese, uno degli uomini di maggior classe della rosa rossonera. Il fortino ha resistito, non senza soffrire, ora arriverà parte della cavalleria per rimpinguare i ranghi.


