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Maldini a MC: "E' un'annata particolare, difficile un'altra rimonta. Balotelli? E' un campione, ma deve maturare"

autore
Enrico Ferrazzi
per Milannews.it
martedì 8 ottobre 2013, 18:00Primo Piano
autore Enrico Ferrazzi
08.10.2013 18:00Primo Piano
Federico De Luca
Federico De Luca

L’ex capitano e difensore rossonero, Paolo Maldini, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Milan Channel. Ecco le sue dichiarazioni: “E’ successo anche a me e con squadre più forti di quella attuale di essere in questa posizione di classifica, sono annate particolari. La cosa più difficile è cambiare rotta, l’anno scorso il Milan c’è riuscito, qualificandosi miracolosamente in Champions League, ma quest’anno, visto anche le altre squadre, la vedo più dura. In questa stagione, ci sono squadre migliori rispetto allo scorso anno: il Napoli ha venduto Cavani ma ha fatti ottimi investimenti e ha migliorato la squadra, la Roma ha finalmente una guida serie e capace, e poi c’è la Juventus che è la più forte di tutte, ma che secondo me quest’anno pensa molto alla Champions League”. L’ex giocatore rossonero ha poi commentato i tanti gol presi dal Milan su palla inattiva in questa prima parte della stagione: “Problema solo di concentrazione? Può essere. Io mi ricordo che anche noi avevamo questi problemi, avendo un centrocampo più tecnico e meno fisico. Ibra prendeva il 50% dei palloni. Ci sono una serie di motivazioni, ma anche una serie di disattenzioni che capitano durante una stagione. Mexes? Bisogna cercare di controllarsi, anche a me è capitato e ho pagato. Questi gesti vanno sanzionati, le quattro giornate di squalifica sono meritate”. Su Mario Balotelli, Maldini ha invece dichiarato: “Non ho mai giocato con Mario, lui deve migliorare sul piano dell’atteggiamento.

Un campione come lui andrebbe applaudito anche dalle altre tifoserie, come è successo a me o a Del Piero, ma il suo atteggiamento fa sì che questo non avvenga. Ormai Mario è un uomo, aspetto una maturazione da parte sua”. Paolo ha commentato anche la chiusura di San Siro per una giornata per discriminazione territoriale: “Tante cose sono da condannare, quando si sbaglia si deve pagare. Questi sfottò però ci sono sempre stati e probabilmente ci saranno sempre, non si può controllare e capire da dove provengono. Quindi credo che la strada intrapresa sia sbagliata, anche perché porterebbe alla chiusura di diversi stadi italiani”. Due suoi ex compagni di squadra al Milan, Rino Gattuso e Pippo Inzaghi, hanno ora intrapreso la carriera da allenatore: “Gattuso l’ho sentito prima e durante l’esperienza al Palermo: per lui è stata una grande esperienza, era un’occasione importante per uno come lui che vuole fare l’allenatore. Inzaghi? Ora che si allena a Milanello lo vedo meno, ma prima quando era al Vismara lo vedevo spesso e parlavamo”. In conclusione, Maldini ha parlato di suo figlio Christian che si allenato qualche giorno fa con la squadra di Allegri: “Cristian non è titolare nella Primavera e quindi come capita spesso chi non gioca vada ad aiutare la Prima Squadra quando sono pochi negli allenamenti. Per lui comunque è stata una bella soddisfazione, anche se tutto quello che c’è attorno a questa notizia vada bene per il suo futuro, ma lui si deve abituare. L’importante è che continui a studiare, il suo futuro nel calcio poi dipende da lui”.

per Milannews.it

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