Qsvs - Il lodo Mondadori e il Milan
Luca Iannone
Lodo Mondadori, alla Finivest sono al lavoro per preparare il ricorso in appello. I legali della holding di famiglia lavorano febbrilmente, ma per l’immediato si preparano a presentare l’istanza per ottenere la sospensione della sentenza con cui sabato il tribunale di Milano ha condannato la Fininvest a un risarcimento da 749, 95 milioni in favore della CIR di Carlo De Benedetti. A questa cifra mostre andrà aggiunto anche l’ulteriore risarcimento dei danni non patrimoniali, che dovranno essere liquidati in un ulteriore giudizio a latere. La voce che la vicenda giudiziaria possa riverberarsi a breve sulle sorti del Milan prende corpo e si ingrossa. Potrebbe essere la molla decisiva in grado di spingere Silvio Berlusconi alla cessione del club.
Una cessione sempre smentita con decisione da Fininvest a colpi di comunicati ufficiali, ma in realtà una eventualità contemplata anche prima della scomoda sentenza. Alienare un asset che nel patrimonio di famiglia appare il meno appetibile e desiderato e la cui valutazione stimata grosso modo ricalca l’entità del risarcimento a CIR può essere la via d’uscita più comoda, anche in considerazione del contingente momento della squadra, della disaffezione dei tifosi e dello stesso Berlusconi, che ormai preferisce evitare di mettere piede a San Siro per evitare eventuali contestazioni. La rifondazione richiederebbe invece investimenti corposi, senza la garanzia delle entrate rappresentate dalla Champions League, in quanto ad oggi nulla assicura che la squadra centri l’obiettivo qualificazione. Gli eventi potrebbero anzi offrire il destro a Berlusconi per sostenere che alienare il Milan sia quasi una soluzione necessitata e a quel punto inevitabile.


