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Discriminazione? E allora perché esiste il partito della Lega Nord? Lo stile Milan sta svanendo: troppe squalifiche pesanti

autore
Gaia Brunelli
per Milannews.it
venerdì 11 ottobre 2013, 09:47Milanello in rosa
autore Gaia Brunelli
11.10.2013 09:47Milanello in rosa
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Si continua a discutere di “discriminazione territoriale”. E allora parliamone. Ma ampliamo il discorso a tutta la società nelle sue varie sfaccettature e non solo al mero ambito calcistico. Ad esempio qualcuno dovrebbe spiegare perché è discriminazione cantare “noi non siamo napoletani” ma non lo è votare Lega Nord. Lo stesso partito è discriminatorio, però in politica vale e nel calcio no? Ci sono troppe incoerenze in questa decisione di chiudere curve e stadi. Troppe per un paese che già è al limite di sottili equilibri spesso travolti da scandali, truffe, risse e quant’altro. Gente comune va allo stadio spendendo soldi del proprio stipendio, spesso già infimo, a volte anche solo per sfogare le proprie frustrazioni, cercando disperatamente un modo per distaccarsi almeno per qualche ora da una vita non soddisfacente. E’ ovvio che questa non sia una giustificazione, ma a volte il buon senso può aiutare a vivere certe situazioni con maggior comprensione. E’ una questione di libertà. Cantare, urlare, intonare cori discriminanti fino a che punto davvero lede la libertà altrui? Accoltellarsi, ammazzarsi, picchiarsi sono aspetti che vanno combattuti apertamente e duramente perché di mezzo c’è la vita di esseri umani. Sentire a San Siro durante Inter-Roma i cori dei giallorossi intonare “Milano in fiamme” a chi ha davvero dato fastidio? Chi si è sentito offeso o urtato? Trovo davvero che bisognerebbe mettere un limite netto e deciso su quali siano davvero gli aspetti nel mondo del calcio da combattere con decisione.

Detto questo si può parlare di calcio e di Milan. La situazione è tutt’altro che serena, Allegri è sotto pressione e la società è corsa ai ripari. Rami e Honda arriveranno a gennaio per colmare le lacune della rosa. Soprattutto in difesa dove ora mancherà Mexes per 4 giornate. Giusto e corretto evitare il ricorso, scandaloso che il francese non sia riuscito a mantenere un po’ di lucidità in una situazione già così complicata di per sé. Mexes salterà Milan-Udinese, Parma-Milan, Milan-Lazio e Milan-Fiorentina. Un disastro insomma, soprattutto se si pensa a quali sono le alternative. Zaccardo è l’unico sano al 100%, ma anche quello che dà meno garanzie. Bonera e Silvestre si devono ancora rimettere in forma. In poche parole se già il Milan è stato subissato dagli infortuni, non ci volevano anche queste lunghe e tormentate squalifiche ad aumentare un disagio e una poca armonia nell’ambiente. Allora se da una parte è difficile prevenire malanni fisici, almeno sarebbe bene prevenire le crisi isteriche e gli scontri troppo accesi durante la partita. Il Milan è sempre stato attento al comportamento dei propri giocatori e lo stile rossonero si è sempre contraddistinto per una certa correttezza. Aspetto che va ripristinato al più presto.

per Milannews.it

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