Un caso che non esiste
Salvatore Trovato
Un caso che non esiste. Prima il vicepresidente Figc, Demetrio Albertini, poi il ct azzurro Cesare Prandelli, tutti in coro: "Mario Balotelli ha avuto un attacco influenzale". L’attaccante rossonero, costretto a rimanere in hotel, non ha assistito dalla tribuna dello stadio Parken di Copenaghen al match tra Danimarca e Italia, a causa di una gastroenterite e di alcune linee di febbre. Lo staff medico della Nazionale, dunque, per precauzione, ha deciso di non rischiare il giocatore, che avrebbe comunque saltato la partita per infortunio e che nella giornata di venerdì è rimasto tutto il giorno nella sua camera a riposare. Anche in questo caso, però, come da copione, scoppia la polemica, si alza il polverone.
Il solito carrozzone mediatico che non dà tregua al povero Super Mario, lancia il cronico quesito che sa tanto di accusa: l’ennesima Balotellata? Insomma, l’ormai classica tiritera, che quasi non stupisce più. Balotelli fa sempre notizia, più nel male che nel bene, anche quando la febbre lo mette ko, anche quando se ne sta buono sotto le coperte a guardare i compagni dalla tv, pronto a evidenziare con un tweet la sua soddisfazione per il 2-2 azzurro acciuffato al fotofinish. La sua presenza martedì al San Paolo, comunque, come confermato dallo stesso Prandelli, non è ancora certa, considerando anche il recente infortunio muscolare all’adduttore sinistro e il nuovo stop nel corso dell'allenamento di ieri. Già quest'oggi, in tal senso, potrebbero arrivare indicazioni precise.


